Sulle Tre Cime in funivia? Un’ipotesi che si fa ‘‘strada’’

2 Marzo 2026
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Nel numero 9 dell’Amico del Popolo “di carta” del 26 febbraio 2026, in distribuzione questa settimana (su abbonamentoin edizione digitale e in edicola), puoi leggere per intero l’articolo di Carla Laguna che ripercorre la controversa questione dell’accesso alle Tre Cime dagli anni ’50 a oggi. In più troverai anche un nuovo episodio di “Diario di vetta”, la nostra rubrica in collaborazione con il Club Alpino Italiano. Franco Vaia, per la sezione cadorina di Auronzo, ci ha raccontato come sono nate le Tre Cime. E perché quelle tre torri non saranno immobili per sempre.

Una delle questioni che più animano il sentire popolare è l’annosa questione della strada che conduce i turisti alla base delle Tre Cime, percorribile in auto, in bici e a piedi. Un percorso di poco più di sette chilometri che non ha mai avuto vita facile per la sua gestione e per il conflitto con le realtà ambientaliste. L’accesso militare alle postazioni sulle Tre Cime della Prima Guerra mondiale, ormai abbandonato, fu considerato dal punto di vista turistico attorno agli anni ‘50, quando si ventilò una sua modifica funzionale al traffico automobilistico.

AURONZO DI CADORE – Sulla Cartina Tabacco è possibile seguire la strada.

La nuova via, di proprietà comunale – inserita tuttavia in un contesto territoriale regoliero – fu data in appalto tramite bando alla Società Telecabine Lavaredo Spa, realtà non locale ma del basso Veneto, con in progetto molteplici interventi turistici (forse anche invasivi) per il territorio auronzano. La nuova strada divenne da subito una vera attrazione che comportò un afflusso importante di auto e turisti con grandi ricadute economiche.

Dal 2025 l’amministrazione comunale, a causa dei notevoli problemi legati a un afflusso non controllato di auto, spesso bloccate per ore in vari punti sulla via d’ingresso, in particolare a Misurina, ha deciso che l’accesso debba avvenire solo previa prenotazione online del posto auto. L’automobilista ha così la certezza di poter raggiungere la base delle Tre Cime.



Ora si avanza l’ipotesi di una funivia che da Misurina porti alla località Casermette, su un tracciato per una struttura moderna, un po’ più spostato verso il lato pusterese, dove in futuro si potrebbe creare anche della ricettività. Le auto verrebbero fermate non più a Misurina, ma ad Auronzo, Cortina e Dobbiaco, e la partenza della funivia sarebbe raggiungibile con navette. Il progetto non risulta ancora disponibile alla visione e non è stato redatto dagli uffici comunali, ma da una realtà imprenditoriale del settore dell’Alto Adige.

Carla Laguna

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