La forza dei simboli. è un concetto che è emerso concretamente nel corso della cerimonia svoltasi nei pressi della sede municipale di Val di Zoldo, a Fusine, mercoledì 25 febbraio. Il simbolo in questione è una pianta da interno piuttosto comune alle nostre latitudini, esattamente un ficus macrophylla, che assume tuttavia un significato particolare: si tratta, infatti, di una talea piantumata proveniente dallo stesso albero che si innalza davanti alla casa siciliana di Giovanni Falcone.
Nata nel 2020 come progetto nazionale promosso dai Carabinieri Forestali e legato a tematiche ambientali, l’iniziativa nel 2021 ha assunto una connotazione nuova, volta a creare una rete di sensibilizzazione sulla legalità, coinvolgendo soprattutto il mondo della scuola. Ecco allora la forza del simbolo: dietro le foglie di quest’albero ancora da sviluppare è rappresentata non solo la bellezza della natura, ma anche l’impegno e la lotta contro ogni forma di mafia, espressa con il sacrificio della vita di Giovanni Falcone e, con lui, di tanti altri servitori dello Stato.
«Non miti inarrivabili», come ha puntualizzato nel suo intervento il sindaco Camillo De Pellegrin, «ma persone vere e comuni che hanno semplicemente svolto il loro dovere fino in fondo e così insegnano anche a ciascuno di noi come la cura del prossimo e il rispetto delle regole siano la base imprescindibile del vivere comune».
Una pianta dunque, ancora piccola e fragile, numerata e geo-localizzabile, che, nonostante la lontananza di provenienza e la diversità di territorio e di clima, unisce tutta l’Italia in questo impegno educativo comune.
E così i veri destinatari sono stati i ragazzi della locale Scuola media “Dante Alighieri”, presenti all’incontro; hanno assistito alla consegna della talea e, attraverso di essa, hanno compreso il vero valore di questo lodevole progetto.
di Erredienne












