«Bellunesi nel Mondo», tra sport, politica e identità

Il numero di marzo della rivista racconta bilanci istituzionali, risultati sportivi, storie di emigrazione e il dibattito sul referendum che segnerà la magistratura italiana.
7 Marzo 2026
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L’edizione di marzo 2026 di Bellunesi nel Mondo si apre con una riflessione sul significato delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina per il territorio. Nell’editoriale, Dino Bridda richiama l’attenzione sull’entusiasmo con cui la provincia ha vissuto l’evento e sulla necessità di valorizzarne l’eredità. Una fase che, ora che i Giochi sono conclusi, richiede un impegno condiviso affinché le opere realizzate non diventino un onere, ma possano trasformarsi in un’opportunità di crescita. L’autore invita a un’azione «unitaria» e priva di contrapposizioni locali.

La rivista dedica poi ampio spazio al referendum costituzionale sulla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, il tema istituzionale più discusso del mese. L’articolo illustra in modo ordinato le ragioni delle due posizioni in campo e le modifiche previste nella seconda parte della Costituzione, offrendo ai lettori uno strumento per orientarsi in vista della consultazione del 22 e 23 marzo.

L’intervista a Roberto Padrin: bilanci e prospettive

Il “Primo Piano” ospita un’intervista a Roberto Padrin, presidente della Provincia di Belluno, che si avvia alla conclusione del mandato. Padrin ripercorre sei anni segnati da emergenze e trasformazioni: dalla tempesta Vaia alla pandemia, passando per le difficoltà industriali e gli interventi legati alla sicurezza idrogeologica. Ricorda inoltre come l’esperienza maturata con Vaia abbia portato alla nascita del nuovo Centro di coordinamento soccorsi, inaugurato durante il periodo olimpico.

Nell’analizzare ciò che resta dei Giochi, Padrin cita varianti stradali, impianti sportivi rinnovati, investimenti privati nel settore dell’ospitalità e un sistema dei trasporti che potrebbe essere riproposto in occasione dei picchi turistici. Accenna però anche ai nodi ancora irrisolti, dalla fragilità della viabilità montana alle difficoltà del comparto manifatturiero.

Milano-Cortina 2026: risultati e impatto sul territorio

Una parte consistente del numero è dedicata allo speciale sulle Olimpiadi. La rivista ripercorre i momenti salienti della manifestazione: il medagliere record dell’Italia, con 30 podi complessivi, e la cerimonia di chiusura all’Arena di Verona. Vengono ricordate le prestazioni di atleti come Francesca Lollobrigida, Federica Brignone, Arianna Fontana e delle squadre dello slittino, insieme ai risultati ottenuti dagli sportivi bellunesi.

Lo sguardo si estende anche agli aspetti economici. Le stime riportate indicano un valore generato complessivo superiore ai 5 miliardi di euro. Le Paralimpiadi, ancora in corso al momento della pubblicazione, promettono ulteriori ricadute in termini di pubblico e attrattività.

Attualità, cultura e memoria dell’emigrazione

Come di consueto, la rivista dà spazio alle notizie dai comuni della provincia, alle iniziative delle associazioni e a nuovi contributi culturali. Tra i contenuti segnala i profili di Maurizio Lazzarin e di mons. Enrico Dal Covolo, insieme a un intervento dedicato alla lingua materna e alle sue recenti trasformazioni.

La sezione sulla memoria dell’emigrazione propone il racconto «Zio Berto in America», testimonianza familiare che ricostruisce il clima delle partenze del secolo scorso e il forte legame dei bellunesi con le proprie origini. Un filo che continua a unire generazioni e luoghi distanti, come dimostrano anche le attività delle Famiglie Bellunesi nel mondo.

Una rivista che osserva un territorio in cambiamento

Il numero di marzo conferma la vocazione di Bellunesi nel Mondo: documentare la vita del Bellunese e accompagnare le comunità locali e quelle all’estero nella lettura delle sfide attuali. Attraverso sport, politica, cultura e memoria, la rivista propone una fotografia aggiornata di un territorio in movimento, che continua a riconoscersi nella propria identità condivisa.

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