FAI di Primavera, tra sotterranei e borghi: a Belluno e Paderno visite in luoghi normalmente chiusi

Il 21 e 22 marzo aperture straordinarie dell’ex albergo diurno e dei rifugi antiaerei del centro di Belluno, oltre alla chiesa di San Lucano e al Castello di Pisocco nel borgo di Paderno. Pagina speciale sul prossimo numero dell'Amico di carta.
12 Marzo 2026
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Le Giornate FAI di Primavera del 21 e 22 marzo 2026 coinvolgeranno anche il territorio bellunese con alcune aperture dedicate a luoghi poco accessibili o normalmente chiusi al pubblico. A Belluno la delegazione FAI propone un percorso tematico intitolato Belluno sotterranea, mentre il gruppo FAI di Feltre organizza visite nel borgo di Paderno, nel comune di San Gregorio nelle Alpi.

Nel capoluogo l’itinerario si concentra su due siti ipogei: l’ex albergo diurno di piazzale Cesare Battisti e il sistema di rifugi antiaerei del centro storico. Il punto di riferimento del percorso è piazzale Cesare Battisti, spazio nato con l’espansione urbana verso nord dopo l’arrivo della ferrovia nel 1886 e ridefinito nel 1928 con lo spostamento della stazione e la sistemazione di via Dante. Il percorso di visita sarà curato dagli studenti “apprendisti ciceroni” del Liceo scientifico “Follador” di Agordo.

La seconda apertura riguarda i rifugi antiaerei scavati nella roccia lungo l’asse tra piazza dei Martiri e piazza Duomo. All’interno sono ancora visibili alcune scritte dell’epoca con indicazioni come «Calma» e «Silenzio», utilizzate per mantenere l’ordine durante le incursioni aeree.

Alle Giornate di Primavera partecipa anche il gruppo FAI di Feltre con due aperture a Paderno, ai piedi delle Vette Feltrine nel Parco nazionale Dolomiti Bellunesi: la chiesa di San Lucano e il Castello di Pisocco, oggi residenza privata. Il piccolo borgo, affacciato sulla Valbelluna e sul Piave, conserva un tessuto insediativo di origine rurale e artigianale, con testimonianze che vanno dall’età del bronzo all’epoca veneziana, tra edifici religiosi, ville e costruzioni agricole.

La chiesa di San Lucano custodisce opere che coprono un arco cronologico dall’Alto Medioevo al Novecento, mentre il castello prende il nome dal casato del cavaliere guelfo che, secondo alcune fonti, partecipò alla prima crociata.

«Durante le Giornate FAI di Primavera – racconta la capogruppo del gruppo FAI di Feltre, Isabella Pilo – sveleremo agli ospiti che ci verranno a trovare la storia di edifici di pregio, come anche di quelli di origine più umile, ma pieni di dignità: ad esempio le numerose case rurali del borgo di Paderno, che permetteranno ai visitatori di conoscere una storia poco nota della nostra area pedemontana in Destra Piave».

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