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Caccia al distributore più economico. Il conflitto in Medio Oriente ha fatto schizzare alle stelle i prezzi dei carburanti. In particolare del gasolio, volato oltre i due euro al litro nel giro di una manciata di giorni. L’aumento è considerevole: sfiora e in alcuni casi supera i 40 centesimi a litro, per quanto riguarda il “servito”. Rincari più contenuti al self, ma comunque fare un pieno da quando è scoppiata la guerra è un salasso.
La città capoluogo di provincia, Belluno, è terza in Italia per calo di botteghe: perso il 36% dei negozi in 13 anni. Solo Agrigento e Ancona fanno peggio. L’Ascom lancia l’allarme: bisogna riqualificare i centri urbani.
Sempre più discriminazioni sul posto di lavoro. Non si tratta solo di mancate misure per la conciliazione di vita e lavoro, ma anche di molestie, dall’offesa verbale all’utilizzo di linguaggio denigratorio, fino a minacce, stalking e molestie sessuali. Sono quindici i casi trattati dalla consigliera di parità della Provincia di Belluno, Flavia Monego, nel 2025. Tre in più rispetto all’anno precedente. 135 gli accessi al suo ufficio, con un lieve aumento rispetto al 2025, quando erano stati 130.
Lo sport come ponte tra passato e futuro. Anche una maglia di calcio può diventare un simbolo capace di custodire la memoria e trasmetterla alle nuove generazioni. Con questo spirito la Dolomiti Bellunesi ha deciso di sostenere il progetto promosso dall’Istituto Comprensivo di Longarone per la realizzazione di un museo didattico dedicato alla memoria del Vajont, un’iniziativa pensata per raccontare ai giovani una delle tragedie più drammatiche della storia italiana.
Queste e altre notizie nella rassegna stampa curata oggi da Martina Reolon.











