Vitamina D, alimentazione e sonno: così si affronta il ‘‘mal di primavera’’

Di Gianfranco Conati, medico geriatra. Solitamente dura poche settimane, ma causa stanchezza e sbalzi d’umore
13 Marzo 2026
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La primavera è in arrivo e, come ogni cambio di stagione, porta con sé sensazioni contrastanti. Adattarsi alla primavera, con il suo clima spesso “ballerino” e alle nuove attività date da giornate più lunghe, può portare spesso a maggiore stress mentale, oltre che a una serie di disturbi tipici di questo periodo, come malanni stagionali o allergie.
Il mal di primavera, definito anche sindrome da stanchezza primaverile, è legato a mutazioni climatiche che provocano cambiamenti nelle abitudini di vita e a modifiche nell’alternanza tra luce e buio, con variazioni dei livelli di serotonina e di melatonina. L’adattamento a un nuovo clima e alla differente durata delle giornate può generare stress e stanchezza. Possiamo chiamare “mal di primavera” quell’insieme di sensazioni di stanchezza, spossatezza e sonnolenza che caratterizza i mesi primaverili, in cui il corpo deve adattarsi a nuovi ritmi.

Non si tratta di un disturbo grave e di solito si risolve naturalmente con il passare delle settimane. Tuttavia, vi sono persone che in questo periodo fanno fatica ad adattarsi ai nuovi ritmi e, a causa della stanchezza, degli sbalzi d’umore e della difficoltà a concentrarsi, riscontrano problemi nello svolgimento delle attività quotidiane. I disturbi del sonno che insorgono nei mesi primaverili, infatti, sono spesso accompagnati da invalidanti mal di testa, in particolare nelle ore successive al risveglio, e provocano sonnolenza per il resto della giornata.

Affrontare il mal di primavera richiede un approccio integrato che coinvolge vari aspetti dello stile di vita.
I disturbi causati dal mal di primavera incidono negativamente sulla qualità della vita, con una serie di alterazioni di carattere fisiologico o anche psicologico: ansia, insonnia, emicranie, irritabilità e malumore, astenia, diminuzione dell’appetito, stanchezza e spossatezza.

Il primo e fondamentale passaggio per far fronte alla stanchezza primaverile è mettere in atto delle accortezze che possano contenere l’insonnia, andando a influenzare positivamente la produzione di melatonina. Per favorire un sonno ristoratore si dovrebbe andare a letto e svegliarsi sempre alle stesse ore. Di aiuto, per regolarizzare il ritmo sonno-veglia, è anche evitare l’assunzione di alcolici, caffeina e nicotina, soprattutto 6-7 ore prima di dormire. Inoltre, chi mangia in modo poco equilibrato, con cene che prevedono pasti particolarmente grassi e pesanti, potrebbe avere un riposo notturno più disturbato. Per questo è consigliabile mantenere una dieta equilibrata e, soprattutto la sera, preferire piatti facilmente digeribili da consumare entro le 20-21. L’attività fisica durante il giorno può aiutare ad arrivare a sera più stanchi.

In caso di carenze, si può ricorrere anche a integratori che aiutino a ripristinare i giusti livelli di melatonina, nonché ad integratori che diano un apporto adeguato di tutte le vitamine, i sali minerali, gli amminoacidi e le sostanze necessarie per il corretto funzionamento dell’organismo. Infine, tisane alla camomilla, biancospino, tiglio, valeriana e menta possono favorire il rilassamento e il sonno.
Oltre a curare l’alimentazione, è necessario condurre una vita attiva, dedicandosi a una regolare e idonea attività fisica; può essere utile trascorrere più tempo possibile all’aperto, facendo qualche passeggiata, possibilmente nella natura.
Anche in casa è importante far entrare più luce possibile, poiché la vitamina D, prodotta dalla pelle a contatto con il sole, è fondamentale per il benessere psicofisico. Inoltre, la primavera rappresenta un’opportunità per dedicarsi del tempo, recuperando hobby e attività che ci fanno stare bene, in modo da contrastare più efficacemente gli sbalzi d’umore.

Ecco qualche consiglio per affrontare il “mal di primavera”.

Alimentazione equilibrata

Anche ciò che mangiamo influisce sugli effetti del cambio di stagione. Per provare a mitigarli basta:

  • Preferire cereali integrali: forniscono energia a lungo termine e aiutano a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue
  • Incrementare il consumo di frutta e verdura di stagione: sono ricche di vitamine e minerali essenziali che supportano il sistema immunitario e combattono la stanchezza
  • Assumere proteine magre, come pollo, pesce e legumi, per supportare la massa muscolare e la produzione di energia
  • Evitare cibi troppo grassi o zuccherati: possono causare picchi glicemici seguiti da cali di energia

Attività fisica regolare

L’esercizio fisico svolge un ruolo cruciale nel migliorare l’umore e combattere la stanchezza. L’attività fisica favorisce il rilascio di endorfine, note come ‘‘ormoni del benessere’’, che aiutano a contrastare la sensazione di affaticamento e migliorano il tono dell’umore. Per ottenere benefici ottimali, è consigliabile:

  • Praticare attività all’aria aperta: la luce solare aiuta a regolare il ritmo circadiano e stimola la produzione di vitamina D. Passeggiate, jogging o ciclismo sono ottime opzioni
  • Fare esercizi di stretching e yoga: migliorano la flessibilità, riducono lo stress e favoriscono il rilassamento
  • Scegliere attività che piacciono: per mantenere la costanza, è importante praticare sport o attività che si trovino piacevoli. Anche una semplice passeggiata di 30 minuti al giorno può fare la differenza nel contrastare il mal di primavera

Riposo e igiene del sonno

Un sonno di qualità è essenziale per recuperare le energie e affrontare la giornata con maggiore vitalità per cui è consigliabile:

  • Mantenere orari regolari: andare a dormire e svegliarsi sempre alla stessa ora aiuta a stabilizzare il ritmo circadiano
  • Evitare schermi e televisione prima di dormire
  • Limitare l’assunzione di caffeina e alcol la sera: possono disturbare il ciclo del sonno

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