Sib, al via la raccolta di candidature per il rinnovo del consiglio di amministrazione

L'attuale - composto da Attilio Sommavilla (presidente), Lara Stefani (vicepresidente) e Andrea Menin (consigliere) - scadrà a fine aprile
a cura di Martina Reolon
18 Marzo 2026
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Scadrà indicativamente a fine aprile, con l’approvazione del bilancio 2025, il mandato dell’attuale Consiglio di amministrazione di Sib (Servizi integrati bellunesi), composto da Attilio Sommavilla (presidente), Lara Stefani (vicepresidente) e Andrea Menin (consigliere). Nominati nel 2020 e riconfermati nel 2023, i tre componenti concluderanno il proprio incarico salvo eventuale rinnovo.

Per selezionare i nuovi membri, la società ha pubblicato un avviso per la raccolta di candidature: i curricula dovranno essere inviati entro le ore 12 del 27 marzo tramite pec all’indirizzo sibspa@legalmail.it, oppure tramite raccomandata a/r o consegna a mano all’ufficio protocollo di via Tiziano Vecellio n. 27/29 a Belluno.

Tra i requisiti richiesti: esperienza pluriennale in attività professionali, amministrative o di controllo, compiti direttivi, insegnamento universitario o ruoli dirigenziali in enti pubblici o aziende comparabili. I candidati dovranno inoltre possedere requisiti di onorabilità, professionalità e autonomia, senza cause di incompatibilità secondo la normativa vigente.

Le candidature saranno valutate dai Soci per eventuale inserimento nelle liste sottoposte alla votazione assembleare. Il compenso totale erogabile al CdA, che potrà essere composto da tre o cinque membri, è pari a 28.000 euro lordi annui. Nella composizione dell’organo sarà garantito l’equilibrio di genere, mentre l’incarico avrà durata triennale fino al bilancio 2028. Maggiori dettagli sono disponibili nell’avviso integrale sul sito www.sibspa.it

«In sei anni di attività, grazie alla fiducia dei Soci e alla collaborazione con il Consiglio di Bacino Dolomiti Bellunesi, abbiamo raggiunto risultati significativi», commenta il presidente Attilio Sommavilla. Tra i principali traguardi, i fondi extra tariffa ottenuti – 25 milioni dal PNRR e 21 milioni dalla vendita delle azioni Ascotrade – hanno permesso interventi per ridurre le perdite idriche e migliorare i processi di depurazione.

Il presidente evidenzia inoltre la crescita della capacità di investimento, triplicata rispetto al 2019, con circa 30 milioni di euro previsti nel 2025 e una proiezione di 90 milioni nei prossimi tre anni. Fondamentale anche la riorganizzazione interna avviata a inizio mandato e la recente fusione tra Gsp e Bim Infrastrutture, che ha consolidato il patrimonio societario oltre i 100 milioni di euro e acquisito l’asset energetico strategico per lo sviluppo futuro del territorio.

«Molto è stato fatto, ma restano obiettivi sfidanti da raggiungere – conclude Sommavilla –. Con senso di responsabilità e spirito di servizio, siamo nuovamente a disposizione dei Soci per portare a compimento il percorso intrapreso».

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