Il nuovo presidente della Provincia, Marco Staunovo Polacco

È il sindaco di Comelico Superiore, eletto con voto di secondo livello tra gli amministratori locali; le sue prime dichiarazioni e gli auguri delle istituzioni
21 Marzo 2026
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Si è conclusa il 19 marzo la tornata elettorale per il rinnovo della presidenza della Provincia di Belluno. A risultare eletto è stato Marco Staunovo Polacco, sindaco di Comelico Superiore, al termine delle operazioni di voto svoltesi tra il 18 e il 19 marzo. L’elezione, come previsto dalla normativa vigente, si è svolta con voto di secondo livello, coinvolgendo sindaci e consiglieri comunali del territorio.

Staunovo Polacco ha ottenuto un ampio consenso tra gli amministratori locali, sostenuto da una coalizione di centrodestra. La scelta del suo nome è stata formalizzata nei mesi scorsi dai rappresentanti dei partiti dell’area.

Nel suo primo intervento dopo la proclamazione, il neo-presidente ha richiamato l’appello a «fare squadra tra istituzioni», per affrontare le principali criticità del territorio, tra cui lo spopolamento delle aree interne, la gestione delle risorse ambientali e il rafforzamento delle infrastrutture.

Numerosi i messaggi di auguri giunti dal mondo istituzionale ed economico. Il senatore Luca De Carlo ha definito Staunovo Polacco «un amministratore capace, di esperienza, con una visione chiara», evidenziando il consenso ottenuto tra gli amministratori locali e il ruolo di coordinamento che sarà chiamato a svolgere.

Il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha sottolineato la disponibilità a collaborare: «Abbiamo di fronte importanti sfide per il bene della montagna e gli assicuro che nella Regione Veneto troverà un interlocutore attento, attivo e concreto».

Un messaggio di auguri è arrivato dall’Unione Province del Veneto, insieme a un ringraziamento al presidente uscente Roberto Padrin per il lavoro svolto negli ultimi anni.

Dalla sindaca di Feltre, Viviana Fusaro, è arrivato un richiamo alla necessità di un lavoro condiviso tra enti locali: «Per questo oggi sentiamo ancora più forte la necessità di lavorare insieme. Di sederci attorno a un tavolo e costruire una programmazione condivisa». Fusaro ha evidenziato come il nuovo presidente conosca «la parte più fragile del nostro territorio», sottolineando l’importanza di garantire servizi per sostenere le comunità locali e favorire nuove dinamiche insediative.

Anche il mondo associativo ha espresso disponibilità al confronto. Il presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, Oscar De Bona, ha parlato di collaborazione per valorizzare il legame con le comunità all’estero: «I nostri corregionali all’estero non sono solo custodi della memoria, ma rappresentano una potenzialità enorme per il futuro di questa meravigliosa terra».

Analogo riconoscimento è stato espresso anche da Confindustria Belluno Dolomiti. La presidente Lorraine Berton ha indicato tra i temi prioritari il contrasto al calo demografico e il rafforzamento delle infrastrutture: «Solo il confronto continuo fra istituzioni, imprese e comunità può garantire lo sviluppo sostenibile dei territori».

Appia CNA Belluno, attraverso il presidente Andrea Cerentin, ha sottolineato l’avvio di una nuova fase: «Apriamo insieme un nuovo capitolo nella storia post-olimpica del nostro territorio», ribadendo la disponibilità a collaborare sui temi della residenzialità, dello sviluppo economico e dei servizi.

Anche Roberto Toigo, segretario generale di Uil Veneto, ha fatto pervenire il suo augurio di buon lavoro al nuovo presidente e un ringraziamento a Roberto Padrin, per «dodici lunghi anni di lavoro», ricordando in modo particolare la tragedia di Vaja e la gestione delle Olimpiadi invernali.

Infine il Movimento Belluno Autonoma Regione Dolomiti (Bard) saluta positivamente le dichiarazioni del neo presidente sull’autonomia, sulla specificità della provincia, sulla necessità di un ritorno all’elettività dell’ente.

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