A Belluno, nel Granaio di Villa Buzzati, lunedì 23 marzo alle 18.30 si apre Stampare fuori dalle righe, intelligenza e coraggio dell’editoria indipendente, la nuova rassegna promossa da A casa di Dino. Il primo appuntamento sarà dedicato a Frigidaire, la rivista che, a partire dagli anni Ottanta, ha rappresentato un punto di riferimento per l’immaginario alternativo italiano.
A introdurre il tema sarà Laura Scarpa, fumettista, saggista e docente, in dialogo con Martina Gennari, brand strategist, graphic designer e illustratrice. L’incontro è parte del programma ideato da Gennari insieme ad Alfonso Lentini e Valentina Morassutti per l’edizione 2026 dell’iniziativa culturale.
Fondata nel 1980 da Vincenzo Sparagna, Frigidaire nasce come erede del giornale satirico Il Male. Nel tempo si è affermata come un luogo creativo libero da categorie editoriali rigide, accogliendo i lavori di alcuni tra i più innovativi protagonisti del fumetto e della grafica del periodo, come Andrea Pazienza, Tanino Liberatore, Filippo Scozzari e Pablo Echaurren, oltre a scrittori e giornalisti quali Corrado Costa, Aldo Ricci e Carlo Pasquini.
La rivista si definiva un «laboratorio di resistenza culturale», espressione che sintetizza il suo approccio: osservare e raccontare la realtà attraverso satira, fumetti d’autore, fotoreportage e un giornalismo spesso visionario. Il nome stesso alludeva al desiderio di «congelare» il presente per analizzarlo con maggiore lucidità. Le sue pagine accostavano senza gerarchie politica internazionale, cyberpunk, pornografia d’autore e critica filosofica, trasformando anche gli aspetti più periferici o controversi della società in materia narrativa.
Frigidaire ha dato vita a personaggi destinati a lasciare un segno nell’immaginario collettivo. Tra questi, Ranxerox, il «coatto sintetico» creato da Stefano Tamburini e Tanino Liberatore; Zanardi, l’adolescente spietato nato dalla penna di Andrea Pazienza; e Squeak the Mouse, la parodia splatter dei cartoni animati firmata da Massimo Mattioli.
Sul piano visivo, la rivista introdusse soluzioni grafiche caratterizzate da un uso ardito del colore, collage e impaginazioni dinamiche, contribuendo a influenzare illustratori, grafici e persino mondi contigui come la moda e il design. Anche il suo giornalismo, spesso condotto sul campo in situazioni estreme, si distingueva per uno sguardo laterale, non omologato.
Dopo alterne fasi di pubblicazione, l’esperienza di Frigidaire prosegue oggi a Giano dell’Umbria, sede della Repubblica di Frigolandia. Qui sono custoditi gli archivi della rivista e si continuano a produrre nuovi numeri, mantenendo vivo lo spirito di indipendenza creativa che l’ha sempre caratterizzata. L’eredità della testata resta quella di un progetto editoriale capace di restare «fuori moda» perché difficilmente riconducibile a standard precostituiti, e sempre in anticipo sui tempi.
Nel corso della rassegna, che proseguirà venerdì 27 e lunedì 30, il pubblico potrà visitare nel Granaio una piccola esposizione dedicata al mondo dell’editoria indipendente, con libri, riviste e oggetti che raccontano la vitalità di questo settore.












