“Insieme si può…” avvia per la prima volta un progetto di Servizio Civile Universale in Uganda, offrendo ai giovani la possibilità di partecipare a un’esperienza annuale di cooperazione internazionale tra Kampala e Moroto. Le candidature sono aperte fino all’8 aprile.
Il progetto, dal titolo Women for Growth: formazione e opportunità in Uganda, rientra nel programma Inclusione e sviluppo per i più fragili in Tanzania e Uganda e punta a favorire l’autonomia economica e la partecipazione sociale di donne in condizione di vulnerabilità. L’iniziativa prevede un percorso di dodici mesi, di cui dieci da svolgere sul campo.
I volontari e le volontarie saranno coinvolti nelle attività di monitoraggio e raccolta dati, nell’organizzazione di corsi di formazione e di alfabetizzazione finanziaria, nella distribuzione di materiali utili all’avvio di piccole attività economiche e nel supporto ai percorsi di empowerment femminile. A Kampala collaboreranno anche con la cooperativa sartoriale Crested Women, occupandosi della promozione dei prodotti, della partecipazione a mercati ed eventi e della realizzazione di contenuti multimediali. A Moroto, nella regione del Karamoja, affiancheranno i partner locali nelle attività formative e nel monitoraggio dei progetti avviati.
Il Servizio Civile Universale rappresenta per i partecipanti un’occasione di crescita personale e professionale, utile per acquisire competenze trasversali, conoscere da vicino contesti internazionali e sviluppare capacità collaborative. I quattro giovani selezionati saranno ospitati nelle sedi di progetto, con vitto e alloggio.
«Si tratta di un’opportunità unica di mettersi al servizio e al contempo imparare tanto – spiega Stefania Ceruso, responsabile per Isp Uganda –. Aderire al Servizio Civile significa non solo fare volontariato, ma mettersi alla prova, imparare sul campo e acquisire un ampio ventaglio di competenze, dalla pianificazione e gestione operativa alla comunicazione con gli stakeholders, dalla valutazione dei risultati al supporto nelle attività progettuali». Ceruso ricorda inoltre che sono richiesti senso di responsabilità, attenzione ai contesti locali e spirito di adattamento, aggiungendo che nel meeting previsto per il 24 marzo «le nostre volontarie spiegheranno concretamente perché ne vale davvero la pena».
Per approfondire l’esperienza e confrontarsi con chi opera già sul campo, martedì 24 marzo alle 14.00 si terrà un incontro informativo su Google Meet, con le responsabili di Isp Uganda e alcune volontarie in servizio. Per partecipare è possibile scrivere a rep.ispafrica@365giorni.org.
L’iniziativa rappresenta un’opportunità significativa per i giovani interessati a un percorso che unisce formazione, impegno e apertura al mondo, contribuendo allo stesso tempo a progetti di inclusione e sviluppo locale.













