Via Feltre, la Lipu solleva dubbi su tempi e alberature

Lettera al Comune, Soprintendenza e Carabinieri forestali. L’associazione segnala il rischio legato alla nidificazione e propone di mantenere invariato il bilancio arboreo complessivo.
22 Marzo 2026
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La delegazione bellunese della Lipu ha espresso alcune perplessità sul progetto di rifacimento di via Feltre, intervento da 3,1 milioni di euro finanziato da una donazione privata al Comune. L’associazione ha inviato una lettera al sindaco Oscar De Pellegrin, all’amministrazione comunale, alla Soprintendenza e al Gruppo Carabinieri Forestale di Belluno, con l’obiettivo di aprire un confronto su alcuni aspetti ritenuti critici.

«Salutiamo favorevolmente il progetto – spiega il delegato Niccolò Sovilla – ma dal nostro punto di vista sono evidenti due criticità, che sottoponiamo a chi di dovere, nella speranza di aprire un dialogo su possibili soluzioni».

Le osservazioni riguardano in particolare il periodo previsto per l’avvio dei lavori, che coinciderebbe con la stagione di nidificazione dell’avifauna, e la scelta progettuale di sostituire gli alberi con nuovi esemplari su un solo lato della strada, con una riduzione della copertura arborea complessiva.

L’associazione ricorda che, a livello nazionale, viene raccomandato di evitare il taglio delle piante tra marzo e agosto, salvo situazioni di necessità, per non compromettere nidi, uova e fauna. «Va tenuto conto che non si tratta solamente di coscienza ambientalista – aggiunge Sovilla –. Si tratta di rispettare leggi ben precise». La tutela dei nidi, infatti, è prevista dalla normativa vigente anche in ambito urbano.

Secondo la Lipu, la riduzione delle alberature contrasta con le indicazioni che evidenziano il ruolo del verde urbano per la qualità della vita, dalla mitigazione delle temperature alla gestione delle acque, fino al miglioramento del benessere delle persone.

«È fondamentale che chi progetta il nuovo verde urbano comprenda il concetto che piantare un nuovo albero non compensa la perdita di uno maturo – osserva Sovilla –. La quantità di servizi ecosistemici prodotta da un esemplare adulto è ampiamente superiore a quella offerta da un albero di recente impianto».

L’associazione richiama inoltre il principio della cosiddetta “sovracompensazione”, pur riconoscendone i limiti pratici. «Non viviamo sulla Luna – conclude Sovilla –. Basandoci su questo calcolo, il Comune dovrebbe sovracompensare l’abbattimento dei tigli di via Feltre piantando un minimo di 834 alberi, il che non è realistico».

La richiesta della Lipu è quindi quella di mantenere almeno invariato il bilancio arboreo complessivo e di programmare gli interventi nel rispetto del periodo di nidificazione, in linea con le normative vigenti.

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