Venerdì 27 marzo alle ore 18, presso la libreria degli Eddini in via Mezzaterra, si terrà la presentazione del libro Volevo un tè al limone di Fabio Macaluso, pubblicato da Marsilio Editore. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con “La Serra – Vivaio letterario”. A dialogare con l’autore sarà Chiara Alpago Novello.
Il volume propone un racconto in prima persona che alterna ricordi e riflessioni, mettendo al centro un percorso segnato dalla malattia e dalla ricerca di un equilibrio tra terapia, farmaci e vita quotidiana. L’autore ripercorre momenti difficili accanto ad altri di condivisione, soffermandosi sulla necessità di recuperare tempo, relazioni e autonomia. «Siamo fatti di memoria: il nostro edificio è più solido se ci avvaliamo delle nostre fondamenta, adattandole o ricostruendole dopo ogni crisi», scrive.
La vicenda personale prende avvio quando, a trentun anni, Macaluso è impegnato nella crescita professionale e nella fase iniziale di una startup. Nello stesso periodo emergono però i primi segnali di un disagio che lo porterà al ricovero e alla diagnosi di disturbo bipolare. Il libro si sviluppa come un percorso di consapevolezza, in cui l’autore riflette sui limiti personali e sulle conseguenze della malattia, interrogandosi su come affrontare la depressione e convivere con quanto accaduto. «“Stai male quando stai bene”, queste cinque parole racchiudono l’insidia del mio disturbo», osserva.
Il volume è stato proposto da Daniele Rielli al Premio Strega 2026. Nella motivazione si sottolinea come il memoir racconti «le vicende di un uomo che crolla in una depressione devastante e scopre così di essere affetto da bipolarismo», restituendo un’esperienza che mette in luce sia gli aspetti di vitalità sia quelli più critici della condizione. Il testo viene descritto come un racconto privo di retorica, capace di affrontare un tema complesso con uno sguardo personale e consapevole.












