Non sempre un farmaco è… per sempre

Di Gianfranco Conati. Occorre personalizzare le cure con un ‘‘tagliando’’ annuale dei farmaci che vengono assunti
26 Marzo 2026
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C’è un nuovo Amico. Sul numero 13 dell’Amico del Popolo di carta del 26 marzo 2026, distribuito questa settimana (in abbonamento tradizionale, in edizione digitale e in edicola), puoi leggere tutto l’articolo firmato dal geriatra Gianfranco Conati. Acquista e sfoglia L’Amico del Popolo classico, non perderti il piacere delle notizie impaginate, della grafica, delle evidenze. Chiedi info a segreteria@amicodelpopolo.it

Molti anziani assumono troppe pillole ogni giorno e per un tempo più lungo del necessario. È un fenomeno in aumento, complice il progressivo invecchiamento della popolazione e la compresenza di almeno due patologie croniche che interessa il 75% degli ultrasettantenni e la quasi totalità degli ultra ottantenni.

In Italia un anziano su quattro è a rischio di reazioni avverse da farmaci. Terapie a cui non è stato fatto un periodico ‘‘aggiustamento’’ con gravi rischi per la salute. I dati provengono dal rapporto OsMed (Osservatorio Nazionale sull’Impiego dei Medicinali) e la strada da intraprendere è un ‘‘tagliando’’ annuale delle cure per farle diventare personalizzate.

La soluzione è la deprescrizione, «prescrivere meglio per prescrivere meno».
Sulla base di una revisione annuale delle cure si potrebbe diminuire di almeno il 20% il rischio (…)

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