Una mostra che “sa” di speranza e di positività, indispensabili in questo periodo storico. È questo il filo conduttore di “In cammino verso un mondo migliore”, la prima mostra personale, purtroppo postuma, di Evelina Reolon allestita fino a domenica 19 aprile nella sede dell’Associazione di idee CivicaMente a Trichiana. Le opere selezionate comprendono studi, bozzetti, lavori inediti e opere già esposte, articolandosi in una pluralità di soggetti e tecniche, a testimonianza della ricchezza del percorso e della maturazione artistica.
Fin da ragazza, Evelina Reolon ha sempre tenuto la matita in mano, realizzando piccoli disegni su libri, quaderni e foglietti volanti. Il suo talento precoce non si è mai spento. «Amo soprattutto disegnare la figura umana e i volti perché per me ritrarre una persona significa scrutarne l’animo e, al contempo, vedere il mio con più chiarezza», raccontava forte della sua naturale capacità di cogliere quanto si celasse dietro uno sguardo, un sorriso, una postura. Quello che faceva anche durante l’insegnamento, quando ritraeva i propri alunni con qualche tratto di matita, così da conoscerli e capirli meglio.
Con il passare del tempo, le sue opere si sono orientate anche verso temi legati ai drammi delle guerre e delle migrazioni internazionali. Particolarmente sensibile alle sofferenze di rifugiati e profughi, soprattutto donne e bambini, Evelina Reolon ha dedicato parte della sua produzione alla narrazione di queste vicende.
Pur padroneggiando diverse tecniche, in particolare la pittura a olio, ha affrontato anche la tecnica dell’acquerello, da lei considerata sinonimo di libertà e di continua sorpresa. «L’acquerello si presta poco al completo controllo e non sempre l’opera finale è il risultato della pianificazione iniziale. Un acquerello è riuscito oppure no: non c’è pentimento possibile», affermava.
Nel corso della sua attività ha partecipato a numerose mostre collettive, ricevendo riconoscimenti, e ha diretto il Gruppo Acquerellisti del Circolo Artistico “Mario Morales”, di cui è stata socia attiva dal 2008 fino a quando la salute glielo ha permesso.
E ora la retrospettiva, fortemente voluta dalla figlia Nicla Panciera, e allestita dal 28 marzo al 19 aprile presso la sede dell’Associazione di idee CivicaMente, in via Saubens 2 a Trichiana (Borgo Valbelluna), in collaborazione con Echi d’Arte e con il patrocinio del Comune di Borgo Valbelluna. L’inaugurazione è prevista sabato 28 marzo alle ore 11. Per informazioni si può scrivere all’indirizzo mail nicla.panciera@gmail.com.











