Il Cai di Belluno cresce, applausi a Paolo Barp e sguardo al futuro

Dai premi ai volontari ai progetti sui rifugi, l’assemblea del 27 marzo traccia il bilancio della sezione. In evidenza il Gruppo giovani con oltre 300 under 40 e le attività sul territorio.
28 Marzo 2026
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Sala piena a Cavarzano per l’assemblea annuale della sezione Cai di Belluno, che il 27 marzo 2025 ha riunito soci e appassionati della montagna. L’incontro ha rappresentato un momento di bilancio per un’associazione che ha superato i 2.000 iscritti, consolidando il proprio peso anche a livello nazionale.

Al centro della serata il saluto a Paolo Barp, presidente uscente, alla sua ultima partecipazione ufficiale nel ruolo. Per lui un lungo applauso da parte dei presenti, a riconoscimento del lavoro svolto negli anni di mandato. Durante la sua presidenza, la sezione ha registrato una crescita significativa, non solo sul piano numerico ma anche in termini di rappresentanza all’interno del Club Alpino Italiano.

L’assemblea è stata anche occasione per valorizzare l’attività dei volontari che contribuiscono alla vita della sezione. Sono stati assegnati riconoscimenti a Daniela Mangiola, per l’impegno nelle attività con le scuole; a Fabio Mares, responsabile della commissione ciclo escursionismo; a Mauro De Benedet, primo direttore della Scuola di alpinismo e sci alpinismo; e agli istruttori Tony D’Incà e Raffaele Irsara, per il primo corso di sci alpinismo.

Particolarmente partecipato il momento dedicato a Davide Dal Farra, ideatore del Gruppo giovani. Il progetto ha coinvolto oltre 300 under 40, diventando una delle realtà più dinamiche della sezione e contribuendo ad avvicinare nuove generazioni alla montagna.

Nel corso dell’assemblea è stato ricordato anche il lavoro svolto sul territorio, in particolare la manutenzione dei sentieri e alcuni interventi su strutture alpine, tra cui il rifugio Settimo Alpini e il rifugio Tissi, finalizzati a migliorare sicurezza e accoglienza.

Tra le iniziative in corso, la collaborazione con il Parco nazionale Dolomiti Bellunesi per la valorizzazione del rifugio Bianchet, con l’obiettivo di rafforzarne il ruolo come punto di riferimento per attività escursionistiche e culturali.

All’incontro hanno partecipato anche il presidente del Cai Veneto e tre ex presidenti della sezione, che nei loro interventi hanno sottolineato la continuità del lavoro svolto negli ultimi anni.

Nei prossimi giorni è prevista l’elezione del nuovo direttivo, che sarà chiamato a nominare il presidente. La sezione si prepara così a una nuova fase, sostenuta da una base associativa in crescita e da un’attività consolidata sul territorio.

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