Avvicinare il mondo della scuola a quello del lavoro è l’obiettivo del workshop realizzato all’Istituto tecnico industriale Segato di Belluno in collaborazione con lo studio digitale Nodopiano, nell’ambito delle iniziative promosse da Confindustria Belluno Dolomiti.
Il percorso ha coinvolto due classi quinte dell’istituto ed è iniziato con un incontro introduttivo lo scorso novembre. Nel mese di febbraio, gli studenti hanno poi partecipato a un laboratorio di 34 ore, lavorando in coppia alla realizzazione di una dashboard attraverso un software sviluppato dall’azienda partner.
Le attività si sono svolte con incontri settimanali, guidati dal docente e con il supporto diretto dei professionisti. Ai ragazzi è stata lasciata autonomia nella scelta dei contenuti, con l’intento di favorire capacità progettuali e creatività. I progetti realizzati hanno affrontato temi diversi, dalla visualizzazione di dati finanziari a soluzioni digitali legate al territorio, come bacheche informative per la mobilità o per i punti di interesse locali.
«Per imparare i ragazzi non hanno bisogno solo di studiare sui libri, ma di fare – spiega Alessandro De Faveri, CEO di Nodopiano -. È attraverso l’esperienza pratica che si confrontano con problemi reali e sviluppano competenze concrete».
Anche il docente Gianni Bua Corona sottolinea l’importanza dell’esperienza: «L’idea di interfacciarsi con professionisti esterni motiva molto i ragazzi. Il fatto di doversi presentare a figure esterne alla scuola li spinge a mettersi in gioco e a dare di più».
L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio che punta a ridurre la distanza tra scuola e impresa, offrendo agli studenti occasioni di confronto con dinamiche lavorative reali. Allo stesso tempo, rappresenta per le aziende un’opportunità per entrare in contatto con i giovani e con le competenze emergenti.
«Questo tipo di esperienza rende la scuola più concreta e coinvolgente – aggiunge Bua Corona -. Una maggiore connessione con il mondo del lavoro è fondamentale e andrebbe sviluppata sempre di più anche in altri contesti».
Il progetto è destinato a essere riproposto anche nei prossimi anni, con l’obiettivo di consolidare la collaborazione tra istituti scolastici e sistema produttivo locale.












Una risposta
Nel contempo aiuterei maggiormente gli studenti degli istituti tecnici e professionali a sapersi esprimere correttamente nella lingua italiana, perché la persona umana non può relazionarsi coi simili se non è fornita di un linguaggio idoneo. Purtroppo spesso si assiste a vistose carenze che minano la futura comunicazione col resto della società.