Arrivano le cassette smart: 22 nuovi dispositivi in provincia di Belluno

I nuovi dispositivi segnalano ai portalettere la presenza di posta e rilevano dati ambientali. Anche gli utenti possono rintracciarle tramite l'app dedicata.
29 Marzo 2026
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In provincia di Belluno – annuncia l’addetto alle Media Relations di Poste Italiane – sono state installate 22 nuove cassette postali “smart”. Rispetto ai modelli tradizionali, si tratta di dispositivi più compatti e connessi, dotati di sensori in grado di rilevare temperatura, umidità, pressione atmosferica, polveri sottili e biossido di azoto. «Ne sentivamo davvero la mancanza», commenta l’utente medio.

Le nuove cassette sono distribuite in diversi comuni del territorio: Agordo, Alpago, Belluno, Cesiomaggiore, Chies d’Alpago, Falcade, Feltre, Gosaldo, La Valle Agordina, Longarone, Ospitale di Cadore, Ponte nelle Alpi, Rivamonte Agordino, San Vito di Cadore, Santa Giustina, Sedico, Setteville, Taibon Agordino, Val di Zoldo, Vigo di Cadore, Vodo Cadore, Voltago Agordino.

Oltre a mantenere il tradizionale colore rosso, introdotto fin dal 1961, queste nuove cassette sono progettate per adattarsi all’evoluzione del servizio postale, integrando strumenti digitali atti a migliorare la gestione della corrispondenza. «Di questo c’è davvero bisogno», osserva lo stesso utente medio.

Una delle principali novità riguarda il funzionamento operativo: attraverso i sensori installati, le cassette sono in grado di segnalare ai portalettere l’eventuale presenza di posta da ritirare. Questo consente di ottimizzare i percorsi di raccolta, evitando passaggi non necessari quando le cassette risultano vuote e contribuendo così a ridurre l’impatto ambientale. «Buona cosa! E poi?».

Inoltre gli utenti possono individuare la posizione delle cassette attive tramite l’app dedicata e il sito ufficiale dell’azienda, strumenti che offrono anche indicazioni utili per raggiungerle. I dati ambientali raccolti dai dispositivi vengono messi a loro disposizione dei comuni interessati, permettendo di elaborare rilevazioni periodiche su base mensile, semestrale e annuale. «Ma le centraline dell’Arpav non funzionavano bene? Vabbè: uno strumento utile».

L’iniziativa di Poste Italiane si inserisce in un più ampio programma legato alla sostenibilità ambientale, economica e sociale. In provincia di Belluno, questo percorso comprende anche l’installazione di pannelli fotovoltaici negli uffici postali, l’attivazione di colonnine di ricarica elettrica e l’impiego di mezzi a basse emissioni per la distribuzione di posta e pacchi.

Ma – in cauda venenum – il problema di Poste italiane nella nostra Provincia non sembra tanto quello della raccolta delle missive. Il vero dramma sta nella consegna di lettere e riviste, che arrivano tardi o non arrivano proprio. Se le nuove cassette rosse avessero anche questi poteri magici…

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