Si tiene oggi, domenica 29 marzo, a Carve (frazione di Borgo Valbelluna), una giornata dedicata alla memoria e alla riflessione collettiva. La comunità locale propone due iniziative: l’inaugurazione di un presepe pasquale e l’apertura della mostra “Vajont per non dimenticare”, promosse dal gruppo parrocchiale in collaborazione con la Pro Loco di Longarone.
All’appuntamento partecipano anche i sindaci Stefano Cesa e Roberto Padrin. La mattinata si apre al termine della messa con la presentazione del presepe pasquale da parte del parroco don Michele Maiolo, seguita dall’inaugurazione della mostra allestita nel salone della canonica. Nella saletta adiacente è inoltre previsto un filmato realizzato dalla Pro Loco di Longarone, dedicato alla storia del paese prima e dopo il disastro del Vajont.
Le iniziative nascono con l’intento di mantenere viva la memoria della tragedia e favorire momenti di riflessione. A fare da riferimento sono anche le parole di Papa Francesco che, in occasione del sessantesimo anniversario del Vajont, ha definito gli interventi di ricostruzione come «semi di resurrezione».
Il presepe pasquale rappresenta un elemento particolare nel panorama locale: si tratta di un’opera artigianale che ricostruisce l’ambiente di Longarone, includendo il contesto montano e la diga, fino al racconto del disastro e delle sue conseguenze. Accanto a questo, la mostra fotografica propone un percorso che parte dalle immagini della “vecchia Longarone”, attraversa le fasi della costruzione della diga e arriva alla notte del 9 ottobre 1963, con uno sguardo anche ai soccorsi e alla ricostruzione.
Un momento di incontro per la comunità, con l’obiettivo di collegare il ricordo degli eventi passati a una riflessione sul presente.












