Dolomiti, neve perfetta ma pesa la crisi: guerra e rincari tengono lontani i turisti. La rassegna di lunedì 30 marzo ►VIDEO

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30 Marzo 2026
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Nonostante le ottime condizioni della neve e le piste ancora aperte, la stagione pasquale nelle Dolomiti si preannuncia debole. Le prenotazioni faticano a decollare e si registrano diverse disdette, complice il peso delle guerre in corso e l’aumento generale dei prezzi che riduce la capacità di spesa delle famiglie. Secondo Federalberghi, sarà difficile raggiungere i numeri dello scorso anno e già una copertura tra il 60% e il 70% rappresenterebbe un risultato positivo. Tengono i turisti europei e americani, mentre mancano quasi del tutto quelli asiatici, con preoccupazioni anche per l’estate. Per Paolo Doglioni, presidente di Confcommercio, l’effetto Giochi rischia di essere bruciato da guerre e costi.
Un grave episodio di violenza ha scosso Cesiomaggiore: un 27enne è stato accoltellato con tre fendenti al torace e al collo ed è ora ricoverato in gravi condizioni, mentre un 36enne di origine cubana è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio. L’aggressione, avvenuta in una casa privata del centro, non è però un caso isolato. Nelle ultime settimane si sono susseguiti altri episodi di violenza, tra risse e accoltellamenti, segno di una situazione che appare sempre più fuori controllo. Il sindaco Carlo Zanella parla apertamente di emergenza e annuncia la richiesta di un tavolo con le forze dell’ordine per individuare strategie efficaci e garantire maggiore sicurezza ai cittadini.
La sezione cittadina del Club Alpino Italiano di Belluno cambia volto: il nuovo Direttivo, quasi completamente rinnovato e più giovane, vede ben cinque donne tra i dodici consiglieri eletti, a fronte dello “zero” del precedente Consiglio. I neoeletti guideranno la sezione nel triennio 2026-2028 e decideranno nei prossimi giorni chi sarà il nuovo presidente. Tra i candidati più papabili spicca Alberto Gris, già vicepresidente e il più votato, mentre Alessia Nart, con un solo voto in meno, potrebbe assumere il ruolo di vice. E la sezione Cai Livinallongo-Colle conferma Matteo Righetto alla presidenza per il triennio 2026-2028. Il motto per l’anno appena iniziato sarà “silenzio”, a simboleggiare un approccio alla montagna composto ed educato, alternativo all’overtourism. Per affrontare il problema del sovraffollamento nelle Dolomiti, Righetto annuncia la creazione di un tavolo interprovinciale con i Cai di Trentino, Alto Adige e Friuli, per armonizzare le strategie di tutela ambientale e gestione dei flussi turistici.
Queste e altre notizie nella rassegna stampa curata oggi da Martina Reolon.


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Una risposta

  1. Tutto si tiene! I rincari hanno risolto il problema dell’overtourism: nonostante la neve e la pista da bob (non si sa se agibile o da riparare) l’effetto olimpiadi è ridimensionato; nemmeno il campanile illuminato riesce ad attrarre turisti. Per rimediare alla violenza è stato previsto di far colorare alle vittime tutte le panchine della provincia ad eccezione di quelle di Pieve di Cadore, perché qui sono state abolite, come i cestini dei rifiuti a Calalzo.

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