Il Nord-est si conferma l’area italiana con la maggior diffusione di consumo di alcol in misura considerata a rischio per la salute, registrando un 17,9% di popolazione coinvolta, mentre il Nord-ovest si attesta al 16,9%. I dati emergono dal rapporto Istat Fattori di rischio per la salute: peso, sedentarietà, fumo e alcol relativo al 2025. Nonostante un calo generale della sedentarietà (-2,4 punti percentuali rispetto al 2024), le differenze territoriali restano marcate: nel Mezzogiorno quasi 4 persone su 10 non praticano alcuna attività fisica, contro il 20,3% del Nord.
Alcol: Nord-est in testa, il binge drinking preoccupa tra i giovani
Nel 2025, 8 milioni di italiani (il 15,1% della popolazione sopra gli 11 anni) presentano almeno un comportamento a rischio legato all’alcol, tra consumo abituale eccedentario (8,3%) e binge drinking (8,2%). Il fenomeno è più diffuso nel Nord-est (17,9%), mentre il Centro si attesta al 14,8% e il Mezzogiorno al 13,2%. Tra i giovani di 11-17 anni, il 15,4% ha consumato alcol nell’anno, con un 3,3% che lo fa quotidianamente o in modalità a rischio.
Come evidenziato nel rapporto, «il consumo abituale eccedentario si è ridotto negli ultimi 10 anni (-2,3%), ma le ubriacature occasionali sono aumentate (+1,3%)». Tra gli anziani, il rischio è spesso legato a scarsa consapevolezza delle quantità sicure: il 49,8% degli uomini e il 68% delle donne che superano i limiti lo fanno durante i pasti, soprattutto con il vino.
Fumo: stabili i dati, ma crescono sigarette elettroniche e tabacco riscaldato
I fumatori tradizionali rappresentano il 18,6% della popolazione (10 milioni di persone), in lieve calo rispetto al 2024. Il Mezzogiorno registra la percentuale più alta (20%), seguito dal Centro (19,8%) e dal Nord (19%). Preoccupa però l’aumento dei prodotti alternativi: il 7,4% degli italiani usa sigarette elettroniche o tabacco riscaldato, con un raddoppio in quattro anni (dal 3,9% nel 2021). Tra i 18-34enni, la quota raggiunge il 16,5%.
Obesità e sovrappeso: il Mezzogiorno in testa, ma cresce l’attenzione
Il 46,4% degli adulti è in eccesso di peso (34,8% sovrappeso, 11,6% obesità), con picchi nel Mezzogiorno (49,3%) e valori più bassi al Nord (42,7%). Tra i bambini di 3-17 anni, il 26% è in eccesso di peso, con punte del 36,8% in Campania. La Legge 149/2025 ha riconosciuto l’obesità come malattia cronica, includendola nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).
Sedentarietà: miglioramenti, ma il Sud resta indietro
La sedentarietà scende al 30,8% (-6,4 punti percentuali rispetto al 2022), ma nel Mezzogiorno 4 persone su 10 non praticano attività fisica, contro il 20,3% del Nord. Le donne sono più sedentarie degli uomini (34,2% vs 27,2%), soprattutto dopo i 75 anni (65,9%).










