Mano Amica, 33 nuovi volontari formati: risultato più che doppio rispetto al 2025

Tra i corsisti di Feltre e Valbelluna anche sette partecipanti dall'area del Primiero
a cura di Luigi Gugliemi
1 Aprile 2026
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Si è concluso con risultati importanti il corso 2026 per aspiranti volontari promosso dall’associazione Mano Amica di Feltre. Su 38 iscritti, 33 hanno portato a termine il percorso formativo — un risultato più che doppio rispetto all’anno precedente — confermando la vitalità e la capacità attrattiva del sodalizio sul territorio.

Il gruppo è eterogeneo per età, a partire dai 35 anni, con una significativa presenza femminile e una provenienza geografica variegata: circa la metà da Feltre, l’altra metà dalla Valbelluna, con sette partecipanti dall’area del Primiero. Un dato particolarmente significativo: 27 corsisti hanno preso parte a tutti gli incontri previsti. «Questa edizione del corso ha evidenziato un grande impegno da parte dei partecipanti», sottolinea il dottor Franco Capretta, responsabile della formazione e coordinatore del corso. «Non solo: molti di loro hanno espresso il desiderio di proseguire il percorso con ulteriori momenti formativi, a conferma di un interesse autentico e consapevole verso l’attività di volontariato». Capretta sottolinea anche il valore della preparazione: «Prepararsi adeguatamente è essenziale per svolgere un’attività di volontariato efficace, rispettosa e qualificata sotto tutti i punti di vista. La qualità del servizio offerto passa necessariamente attraverso la qualità della formazione ricevuta».

Il corso ha formato tre tipologie di volontari: i volontari dello «stare», impegnati nella relazione di cura e nell’ascolto; i volontari del «fare», attivi negli interventi pratici; e i volontari dedicati alle attività di supporto come il giardinaggio, la gestione dei mercatini e la logistica.

Autore

  • Sono nato a Pieve di Cadore nel 1965. Mi sono diplomato al liceo classico "Tiziano" di Belluno e laureato all'Università di Padova in Lettere classiche (Glottologia). Sono sposato dal 1996 con Roberta, abbiamo tre figli. • Ho mosso i primi passi nel giornalismo televisivo a Teledolomiti, sono diventato giornalista professionista all'Amico del Popolo nel 1998. Ho scritto e scrivo di un po' di tutto: ladino e minoranze linguistiche, confini della Marmolada, autonomia e autonomie, acque ed energie, ambiente e territorio, sanità e salute, strade ferrovie e trasporti, Europa, Ucraina, ritratti, cultura e spettacoli. Nel 2000 ho realizzato in html il sito internet www.amicodelpopolo.it, occupandomi della sua struttura per un paio di decenni. Ho realizzato i modelli del layout del giornale cartaceo prima con Cci e poi con Indesign. • Al di là del lavoro, la mia passione di studio rimane la linguistica: ho pubblicato diverse cose soprattutto su questioni di ladino e dialetti della provincia di Belluno. Nel 2025 ho coordinato la realizzazione del manuale «Scrivere i dialetti bellunesi», primo tentativo di grafia unitaria per tutte le parlate della provincia di Belluno. • Mi sono ritrovato a ideare e organizzare iniziative di un certo rilievo, su tutte direi la mostra di Tiziano in San Rocco a Belluno nell'autunno 2005 e il Cammino delle Dolomiti. • Sono mappatore OSM.

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