Sul numero 14 dell’Amico del Popolo cartaceo del 2 aprile 2026, in distribuzione questa settimana (su abbonamento, in edizione digitale e in edicola), puoi leggere per intero l’articolo di Paola Barattin che, per la rubrica “Robe che conta”, racconta la “storia” del pannello collocato a Puos d’Alpago su iniziativa del Gruppo Operativo Giovani dopo la partecipazione al cantiere educativo «Costruire comunità», proposto dalla comunità per minori di Villa San Francesco di Facen (Pedavena).
Buongiorno a tutti i lettori di questa rubrica. Oggi prendo la parola io, il pannello dell’articolo 11 della Costituzione, che dal 2015 sta ben piantato a fianco del municipio di Puos. Vi vorrei raccontare brevemente la mia storia, ma non vi nascondo che lo faccio con un nodo alla gola… ops, non so se ho una gola, di certo un grande torace che nasconde un cuore “parlante”: «L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo».










