Emergenze, più cittadini pronti a intervenire: riparte il BLSD a Rocca Pietore

Corso gratuito aperto anche ai non residenti, nato in memoria di due volontari. In arrivo otto defibrillatori sul territorio e confermato il supporto dell’automedica nei mesi invernali.
6 Aprile 2026
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Anche quest’anno viene riproposto a Rocca Pietore il corso BLSD (Basic Life Support and Defibrillation), rivolto alla popolazione e finalizzato a fornire le competenze di base per intervenire nelle emergenze sanitarie.

L’iniziativa, gratuita e aperta a tutti, è pensata in particolare per chi non ha esperienza in ambito sanitario. Il percorso formativo mira a rendere più familiari le manovre salvavita, spesso percepite come complesse o difficili da affrontare, mostrando invece come possano essere apprese anche da chi si avvicina per la prima volta a questo tipo di attività.

Il corso nasce lo scorso anno in memoria di due storici volontari dell’Associazione Volontari Ambulanza di Rocca Pietore, Fausto Sirena e Luciano Rossi, ed è diventato un appuntamento che si rinnova per la comunità locale.

Parallelamente prosegue il progetto, realizzato insieme al Comune di Rocca Pietore e alla sezione di Laste dell’Associazione Bellunese Volontari Sangue, che prevede la distribuzione sul territorio comunale di otto defibrillatori semiautomatici. L’obiettivo è affiancare alla disponibilità degli strumenti una diffusione più ampia delle competenze necessarie per utilizzarli.

Andrea Zanvit, presidente dell’Associazione Volontari Ambulanza di Rocca Pietore, sottolinea che l’invito è esteso a tutti, non solo ai residenti: «più persone sono formate, più sicura diventa la nostra comunità», evidenziando in particolare le esigenze di un territorio montano come quello agordino.

Il presidente esprime inoltre un ringraziamento all’Azienda sanitaria Ulss, al direttore sanitario dell’associazione e del coordinamento, Riccardo Mentasti, e al Coordinamento Agordino Zoldano Ambulanze per il servizio integrativo di automedica attivato durante la stagione invernale. Un servizio che, secondo i volontari, ha rappresentato un supporto significativo per l’intero territorio, consentendo di operare con maggiore sicurezza ed efficacia.

L’esperienza viene indicata come un esempio concreto di sostegno al volontariato locale, in un contesto in cui si riflette sempre più spesso sulle difficoltà di mantenere attiva e partecipata la rete di volontari. Iniziative come questa, che uniscono formazione e presenza sul territorio, contribuiscono a rafforzare il senso di comunità e la capacità di risposta nelle situazioni di emergenza.

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