Il presidente della Regione Luca Zaia ha ringraziato il sistema regionale dei soccorsi in emergenza per come ha operato in questi giorni di festa e ha citato le situazioni che si sono venute a creare nelle Dolomiti Bellunesi: «I 200 accessi ai Pronto Soccorso degli ospedali Bellunesi, i voli degli elicotteri Lone 1 e Leone 2, le innumerevoli missioni delle ambulanze del Suem 118, l’abnegazione del Soccorso Alpino che ha tratto in salvo tre escursionisti avventuratisi dove forse non era il caso di rischiare. È da Belluno» ha detto Zaia «che emerge la cartina tornasole di un servizio di urgenza-emergenza che, in tutto il Veneto, ha funzionato da par suo, soccorrendo chiunque ne avesse bisogno e lavorando con efficacia, prontezza, ottima organizzazione, tanto che tutti gli infortunati sono stati curati a dovere». Il riferimento, in particolare, è ai tre alpinisti ventenni padovani che hanno sbagliato via di discesa dai Lastoni di Formin, in zona passo Giau, costringendo i soccorritori ad attrezzare una discesa in parete in pieno buio, operazione conclusa appena prima della mezzanotte dell’ultimo giorno dell’anno.
«Quando la maggioranza di noi si lascia andare a un sacrosanto momento di spensieratezza» ricorda Zaia «non va mai dimenticato che centinaia di donne e uomini, professionisti preparatissimi, vegliano sulla nostra salute, negli ospedali, nei Pronto Soccorso, sugli elicotteri e sulle ambulanze, magari festeggiando un minuto con una bevanda analcolica in un bicchiere di carta. A tutti loro rivolgo il mio più sentito e orgoglioso ringraziamento».
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