«Il primo museo open air e diffuso della letteratura delle Dolomiti è realtà», così il presidente della Regione Luca Zaia ha annunciato la nascita di «Accadde Cortina», un progetto presentato da Francesco Chiamulera, responsabile di Una Montagna di Libri, festa della letteratura di Cortina che ha curato l’iniziativa con il contributo e il patrocinio di Regione del Veneto, del Comune di Cortina d’Ampezzo e di partner privati.
Si tratta di un percorso di segnaletica letteraria, culturale e turistica con il quale attraverso una serie di pannelli e attività interattive riscoprire il passato e coinvolgere il pubblico. «Un’eredità permanente, destinata a durare nel tempo, ben oltre Milano Cortina 2026», annuncia Zaia. Attraverso un QR code scannerizzabile i cartelli, oltre ad essere consultati online, possono essere cercati su una mappa interattiva. Si può selezionare un autore secondo l’indice dei nomi, scoprire una sceneggiatura di film oppure farsi leggere i testi da attori italiani. Il materiale informativo è disponibile in italiano e inglese, con una sezione in lingua ampezzana, accessibile a tutti.
«Le Dolomiti ampezzane sono uno straordinario crocevia di scrittori, storie, letteratura, cinema. Eugenio Montale ad esempio ha dedicato una poesia magnifica al Lago del Sorapis. Ernest Hemingway ha incontrato Fernanda Pivano lungo Corso Italia in una sera d’autunno del 1948. Dino Buzzati ha amato più di tutte, tra le nostre montagne, la Croda da Lago. Le parole che questi scrittori dedicarono alle montagne di Cortina, insieme a quelle di molti altri classici della letteratura, tra cui Saul Bellow, Goffredo Parise, Mario Rigoni Stern, Amelia Edwards, E.M. Forster, trovano ora posto in 18 cartelli di acciaio corten, collocati nel centro della città, ma anche sulle piste, nei boschi, sui sentieri o in corrispondenza dei luoghi a cui l’autore si è ispirato».
Seguici anche su Instagram:
https://www.instagram.com/amicodelpopolo.it/
