È morto Luigi Rivis, protagonista e memoria del Vajont

I funerali si terranno giovedì 8 maggio alle ore 15 nella Chiesa Parrocchiale di Voltago Agordino
6 Maggio 2025
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È morto oggi, martedì 6 maggio, all’età di 92 anni Luigi Rivis, ingegnere, docente, testimone e memoria storica della tragedia del Vajont. La sua scomparsa rappresenta una perdita profonda per il territorio bellunese e per tutti coloro che, grazie al suo impegno, hanno potuto conoscere più a fondo i retroscena tecnici e umani del disastro del 1963. Luigi Rivis frequentava la redazione dell’Amico del Popolo, dove con il suo consueto garbo presentava i suoi lavori e i suoi interessi ai giornalisti.

Nato a Digomàn di Voltago Agordino e residente a Belluno, Rivis fu un protagonista silenzioso ma essenziale della grande opera idroelettrica del Vajont. Diplomato all’Iti di Belluno, dove poi tornò come insegnante di Impianti Elettrici, lavorò prima per la Sade e successivamente per Enel, ricoprendo ruoli dirigenziali nella gestione degli impianti idroelettrici del Piave, del Maè e dello stesso Vajont. Fu vice direttore del Raggruppamento impianti idroelettrici Cordevole-Medio Piave-Cismon-Brenta e partecipò a numerosi progetti legati alla produzione e distribuzione di energia.

Ma è soprattutto come testimone della tragedia del Vajont che Luigi Rivis ha lasciato un segno profondo. Con rigore tecnico e grande senso civico, ha raccontato ciò che vide e visse, con l’obiettivo di educare le nuove generazioni e non dimenticare. Il suo libro La storia idraulica del Grande Vajont è considerato una delle testimonianze più autorevoli e lucide sull’opera e sul disastro che ne conseguì. Tradotto in più lingue, è stato al centro di incontri pubblici, conferenze e dibattiti in scuole e università, divenendo un punto di riferimento per chi studia la tragedia sotto il profilo tecnico, sociale e umano.

La sua opera non si è limitata al Vajont. Rivis ha anche contribuito alla valorizzazione della memoria bellunese delle migrazioni, partecipando alla stesura del volume Emigranti di Voltago e Digoman verso gli Stati Uniti d’America, curato da John Riva, ricostruendo le storie di famiglie partite alla ricerca di un futuro migliore.

I funerali si terranno giovedì 8 maggio alle ore 15 nella Chiesa Parrocchiale di Voltago Agordino, con successiva cremazione.

Autore

  • Sono nato a Pieve di Cadore nel 1965. Mi sono diplomato al liceo classico "Tiziano" di Belluno e laureato all'Università di Padova in Lettere classiche (Glottologia). Sono sposato dal 1996 con Roberta, abbiamo tre figli. • Ho mosso i primi passi nel giornalismo televisivo a Teledolomiti, sono diventato giornalista professionista all'Amico del Popolo nel 1998. Ho scritto e scrivo di un po' di tutto: ladino e minoranze linguistiche, confini della Marmolada, autonomia e autonomie, acque ed energie, ambiente e territorio, sanità e salute, strade ferrovie e trasporti, Europa, Ucraina, ritratti, cultura e spettacoli. Nel 2000 ho realizzato in html il sito internet www.amicodelpopolo.it, occupandomi della sua struttura per un paio di decenni. Ho realizzato i modelli del layout del giornale cartaceo prima con Cci e poi con Indesign. • Al di là del lavoro, la mia passione di studio rimane la linguistica: ho pubblicato diverse cose soprattutto su questioni di ladino e dialetti della provincia di Belluno. Nel 2025 ho coordinato la realizzazione del manuale «Scrivere i dialetti bellunesi», primo tentativo di grafia unitaria per tutte le parlate della provincia di Belluno. • Mi sono ritrovato a ideare e organizzare iniziative di un certo rilievo, su tutte direi la mostra di Tiziano in San Rocco a Belluno nell'autunno 2005 e il Cammino delle Dolomiti. • Sono mappatore OSM.

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