Calcio, La Dolomiti Bellunesi in «C» ha bisogno di soldi

L’appello è rivolto al territorio. «Per cementare le nostre basi e affrontare la stagione facciamo appello alle aziende, agli imprenditori e alle istituzioni»
21 Maggio 2025
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Con la promozione in Serie C, la SSD Dolomiti Bellunesi ha aperto un nuovo capitolo della propria storia. La presentazione del progetto per affrontare il professionismo si è svolta a Palazzo Piloni, sede della Provincia di Belluno. Durante l’incontro, il presidente Paolo De Cian ha sottolineato che il salto di categoria rappresenta un traguardo pianificato fin dall’origine della società, nel 2021, e frutto di un percorso costruito nel tempo: «Stiamo vivendo un momento eccezionale. Anche se il nostro è un progetto giovane, si è strutturato grazie alle tante energie e risorse umane che, fin da subito, si sono messe a disposizione».

«Si apre una nuova fase», ha proseguito De Cian. «E richiede investimenti e collaborazione». Le priorità includono la gestione e l’adeguamento degli stadi di Belluno e Feltre, il rafforzamento del settore giovanile e l’avvio di iniziative inclusione sociale. Per sostenere questa fase di crescita, la società ha avviato una procedura di aumento del capitale sociale, un primo passo per coinvolgere nuovi soggetti interessati alla vita societaria.

L’appello è rivolto al territorio. «Per cementare le nostre basi e affrontare la stagione in Lega Pro», ha dichiarato il presidente, «facciamo appello alle aziende, agli imprenditori e alle istituzioni politiche e amministrative: la Provincia, i Comuni coinvolti, il Fondo dei Comuni Confinanti, le fondazioni bancarie, Prefetto e Questore di Belluno. Senza dimenticare il livello nazionale: oggi è il loro momento. Domani sarà troppo tardi».

Il richiamo all’Olimpiade 2026, che vedrà la provincia di Belluno tra le sedi ospitanti, è stato utilizzato per sottolineare l’importanza di sostenere la realtà calcistica locale: «Vorremmo scrivere insieme il prossimo capitolo e, per questo, ci aspettiamo un aiuto da tutti. Ce lo meritiamo. E se lo merita il territorio», ha aggiunto De Cian.

Dario Cremonese, consigliere d’amministrazione e rappresentante del main sponsor Sportful, ha auspicato una partecipazione più ampia: «C’è bisogno che altre realtà si avvicinino con passione e partecipino alla vita societaria. Speriamo di coinvolgere il maggior numero di aziende, dall’Agordino ad Arsiè».

Presenti anche Alberto Lazzari, Stefano Maset, Gianpiero Perissinotto e il vicepresidente Nicola Giusti, che ha evidenziato come l’approdo in Serie C rappresenti un’opportunità significativa per la visibilità della provincia: «La Serie C ha una copertura mediatica rilevante, con la diretta delle partite nei principali network sportivi. È una grande occasione per il nostro territorio».

Infine, un passaggio sugli impianti sportivi, a partire dallo stadio Zugni Tauro di Feltre. Claudio Fant ha spiegato che i tecnici della Lega Pro hanno già effettuato un sopralluogo e indicato le modifiche necessarie. Nel frattempo, per l’inizio della stagione è stata presentata una richiesta per disputare le partite a Fontanafredda.

Autore

  • Sono nato a Pieve di Cadore nel 1965. Mi sono diplomato al liceo classico "Tiziano" di Belluno e laureato all'Università di Padova in Lettere classiche (Glottologia). Sono sposato dal 1996 con Roberta, abbiamo tre figli. • Ho mosso i primi passi nel giornalismo televisivo a Teledolomiti, sono diventato giornalista professionista all'Amico del Popolo nel 1998. Ho scritto e scrivo di un po' di tutto: ladino e minoranze linguistiche, confini della Marmolada, autonomia e autonomie, acque ed energie, ambiente e territorio, sanità e salute, strade ferrovie e trasporti, Europa, Ucraina, ritratti, cultura e spettacoli. Nel 2000 ho realizzato in html il sito internet www.amicodelpopolo.it, occupandomi della sua struttura per un paio di decenni. Ho realizzato i modelli del layout del giornale cartaceo prima con Cci e poi con Indesign. • Al di là del lavoro, la mia passione di studio rimane la linguistica: ho pubblicato diverse cose soprattutto su questioni di ladino e dialetti della provincia di Belluno. Nel 2025 ho coordinato la realizzazione del manuale «Scrivere i dialetti bellunesi», primo tentativo di grafia unitaria per tutte le parlate della provincia di Belluno. • Mi sono ritrovato a ideare e organizzare iniziative di un certo rilievo, su tutte direi la mostra di Tiziano in San Rocco a Belluno nell'autunno 2005 e il Cammino delle Dolomiti. • Sono mappatore OSM.

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