In vista degli eventi olimpici di febbraio 2026, la Prefettura di Belluno ha emanato un’ordinanza che introduce limitazioni alla circolazione dei veicoli adibiti al trasporto di merci con massa complessiva autorizzata superiore a 7,5 tonnellate. Il provvedimento – volto a garantire ordine, sicurezza pubblica e migliore gestione dei flussi di traffico e dei servizi di soccorso – riguarda diverse strade provinciali e statali del territorio.
Le restrizioni riguardano i veicoli adibiti al trasporto di cose con massa complessiva massima autorizzata superiore a 7,5 tonnellate e si applicano ai tratti extraurbani di diverse strade statali e provinciali.
Dal 1° al 22 febbraio 2026 è previsto un divieto di transito continuativo, valido ventiquattro ore su ventiquattro, lungo la statale 51 dal termine del centro abitato di Cortina fino al passo Cimabanche. Su questo tratto sono ammesse deroghe limitate per le operazioni di carico e scarico in un breve segmento vicino all’abitato e per l’accesso al villaggio olimpico di Fiames, previa autorizzazione della sala operativa interforze. Nello stesso periodo il divieto assoluto interessa anche la regionale 48, dal confine del centro abitato di Cortina fino alla località Palus San Marco, salvo specifiche autorizzazioni.
Ulteriori limitazioni sono previste con modalità differenziate e con finestre di circolazione notturna. Dal 4 al 22 febbraio 2026 il divieto sarà in vigore lungo la statale 51 tra Ospitale di Cadore e il passo Cimabanche, con possibilità di transito solo in alcune fasce orarie notturne.
A partire dal 6 febbraio e fino al 22 febbraio analoghe restrizioni interesseranno altri collegamenti, tra cui la statale 51 bis fino a Ponte Nuovo, la statale 52 Carnica dal passo Monte Croce Comelico al confine con il Friuli Venezia Giulia, la provinciale del passo Giau da Pocol, la regionale Agordina tra i bivi di Caprile e Cernadoi, la regionale 48 delle Dolomiti tra Cernadoi e Auronzo di Cadore, la provinciale di Misurina fino al confine di provincia e la regionale della Val di Zoldo e Cellina da Forno di Zoldo al bivio di Rucavà.
L’ordinanza definisce anche una serie di esenzioni. Il divieto non si applica ai mezzi di emergenza e soccorso, comprese forze di polizia, forze armate, vigili del fuoco, protezione civile e Croce rossa. Sono esclusi dalle limitazioni anche i veicoli impiegati nei servizi pubblici essenziali, come la manutenzione stradale, il rifornimento di acqua, carburanti e gas, la raccolta dei rifiuti, gli interventi urgenti su reti e impianti, nonché i servizi postali e radiotelevisivi. È inoltre consentita la circolazione ai mezzi destinati al rifornimento alimentare dei punti vendita al dettaglio e ai veicoli impiegati nella logistica olimpica, purché muniti di apposito pass rilasciato dalla Fondazione Milano-Cortina.
Maggiori dettagli sul provvedimento si possono trovare sul sito della Prefettura.
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