L’arcivescovo monsignor Enrico dal Covolo riceverà la cittadinanza onoraria di Feltre nel corso di una cerimonia ufficiale in programma sabato 31 gennaio alla Galleria Rizzarda, alle ore 10.30. L’amministrazione comunale ha deciso di conferire il riconoscimento a una figura che, pur avendo ricoperto incarichi di rilievo soprattutto nella gerarchia ecclesiastica e nel mondo accademico, ha mantenuto nel tempo un rapporto costante con la città natale.
Il provvedimento intende valorizzare un legame che non si è mai interrotto e che si è tradotto in iniziative e interventi concreti a favore della comunità feltrina. A sottolinearlo è la sindaca Viviana Fusaro, secondo la quale «la cittadinanza onoraria è uno dei riconoscimenti più alti che una comunità possa esprimere, perché non premia solo un percorso personale di valore, ma soprattutto un legame autentico con il territorio e con la sua storia». Un gesto che, aggiunge, vuole essere un ringraziamento a chi «anche da lontano, non ha mai smesso di sentirsi parte della nostra comunità e di lavorare, in modo concreto, per il bene del territorio».
Nel corso degli anni monsignor dal Covolo ha seguito da vicino alcune vicende significative della vita religiosa e culturale feltrina. Il suo contributo è stato determinante, nel 2010, per l’arrivo al Santuario dei Santi Vittore e Corona della reliquia insigne di San Vittore, concessa dall’arcivescovo di Praga in occasione del centenario del martirio. A questo dopo il lungo percorso che – già nel 2002 – aveva portato al riconoscimento del titolo di Basilica minore per lo stesso santuario.
Accanto a questi interventi, monsignor dal Covolo ha promosso il Premio dei Santi Vittore e Corona, coinvolgendo realtà del mondo salesiano del Triveneto, e nella sua attività di studioso e docente ha più volte richiamato la figura di Vittorino da Feltre, presentandolo come riferimento della pedagogia moderna e contribuendo a mantenerne viva la memoria anche al di fuori dei confini locali. Nel 2011, in occasione dei cinquecento anni dall’incendio di Feltre, gli è stato inoltre affidato il compito di presiedere i principali eventi religiosi, e in parte civili, legati alle celebrazioni.
Anche l’assessore Maurizio Zatta evidenzia il significato del conferimento, definendolo «un riconoscimento che vuole essere, prima di tutto, un grazie pubblico a chi, pur lontano per lavoro, non ha mai smesso di sentirsi parte della comunità feltrina e di lavorare, in modo concreto, per il bene della sua Città natale». Zatta esprime inoltre una personale «riconoscenza e ammirazione per l’attività che, anche in quanto salesiano, conduce con i giovani e per i giovani», nel suo ruolo di educatore e religioso.
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