“The Sound of Artisans”, sette video raccontano i mestieri veneti

Il progetto di Confartigianato Veneto, presentato a Venezia, sarà in anteprima il 15 febbraio a Cortina
6 Febbraio 2026
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Sette video, nessuna parola, solo il suono del lavoro. Confartigianato Imprese Veneto punta sull’ascolto per raccontare l’artigianato regionale con “The Sound of Artisans”, progetto realizzato in collaborazione con Confartigianato Belluno e presentato mercoledì a Venezia, a Palazzo Grandi Stazioni, alla presenza dell’assessore regionale al Turismo e Lavoro Lucas Pavanetto.

L’iniziativa consiste in sette cortometraggi dedicati ad altrettanti mestieri simbolo delle province venete. Per Belluno la scelta è caduta sull’occhiale, settore identitario del territorio. La particolarità del progetto sta nell’assenza di narrazione verbale: nessuna intervista, nessuna voce fuori campo. Solo immagini, rumori, gesti e suoni che accompagnano il lavoro quotidiano nei laboratori artigiani.

«Abbiamo voluto proporre un racconto senza mediazioni – spiega Claudia Scarzanella, presidente di Confartigianato Belluno e vicepresidente regionale che ha coordinato il progetto – lasciando che fossero i suoni e le immagini a creare un’esperienza immersiva. L’obiettivo è trasmettere la passione, la competenza e la professionalità degli artigiani attraverso un linguaggio universale».

Il progetto arriva a quarant’anni dal documentario “Artigiani Veneti” realizzato da Ermanno Olmi su impulso della Regione e di Confartigianato. Anche allora si trattava di un viaggio nel mondo produttivo regionale. Oggi il contesto è cambiato: accanto alla manualità restano centrali tecnologia e innovazione, ma l’identità del lavoro artigiano continua a essere un tratto distintivo del Veneto. “The Sound of Artisans” sarà presentato in anteprima domenica 15 febbraio a Cortina d’Ampezzo, negli spazi di Casa Veneto, all’interno delle iniziative di promozione legate ai Giochi olimpici e paralimpici di Milano-Cortina 2026.

Nel corso della presentazione è stato evidenziato il legame tra artigianato, turismo e grandi eventi. «Le Olimpiadi rappresentano una sfida di sistema – ha sottolineato l’assessore Pavanetto – e un’occasione per valorizzare un modello di sviluppo fondato sulla qualità del lavoro e sulle competenze diffuse. L’artigianato contribuisce in modo diretto all’esperienza complessiva che il Veneto offre ai visitatori».

Secondo un’elaborazione dell’Ufficio Studi di Confartigianato Veneto su dati dell’Università Ca’ Foscari, i Giochi Invernali 2026 genereranno per la regione 1,124 miliardi di euro di investimenti, 1,461 miliardi di euro di valore della produzione, 839 milioni di euro di Pil e circa 13.800 nuovi posti di lavoro. L’indotto coinvolgerà anche 18.572 imprese artigiane venete – il 15,5% del totale regionale – per oltre 63.000 addetti, in settori che spaziano dalla moda all’agroalimentare, dalla ristorazione ai trasporti, fino alla manifattura artistica. Un impatto che si inserisce in una regione che registra oltre 73 milioni di presenze turistiche annue e una spesa dei visitatori stranieri pari a 7 miliardi di euro, equivalente al 3,6% del Pil regionale.

Con “The Sound of Artisans” l’artigianato veneto prova così a raccontarsi in modo essenziale, affidando alla forza dei gesti e dei suoni il compito di rappresentare un patrimonio produttivo che resta centrale nell’identità economica e culturale del territorio.

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