Arpav, l’analisi del mese di gennaio: freddo, nevicate e gelate estese

La prima decade è stata segnata da giornate soleggiate ma con temperature ben al di sotto della media storica
6 Febbraio 2026
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Il mese di gennaio 2026 in Veneto è stato caratterizzato da un avvio molto freddo, seguito da un aumento della variabilità meteorologica con nevicate significative soprattutto in montagna. Secondo il report mensile dell’Arpav, le temperature minime hanno raggiunto punte di -21,8 °C sulla piana del Cansiglio, -20,9 °C a Passo Cimabanche e -19,2 °C in Val Visdende. Anche le vallate bellunesi hanno registrato gelate intense: -16,3 °C a Santo Stefano e -13,2 °C a Santa Giustina.

La prima decade è stata segnata da giornate soleggiate ma con temperature ben al di sotto della media storica. Dal 12 gennaio, correnti più miti e umide hanno portato un progressivo aumento delle temperature, seguito però, nella terza decade, da due significativi episodi di maltempo con nevicate fino ai fondovalle dolomitici e apporti tra 50 e 70 cm in quota. Anche a 1000 metri sull’Altopiano si sono registrati accumuli di 30-40 cm. Localmente, come nel Feltrino e in alcune zone del Posina, la neve è scesa fino a quote più basse.

I dati delle principali stazioni del Bellunese confermano l’andamento invernale del mese: a Sant’Antonio Tortal la temperatura media è stata di 0,0 °C con 88 mm di precipitazioni in 4 giorni piovosi, a Col Indes -1,0 °C con 87 mm in 4 giorni, a Forno di Zoldo -2,8 °C con 83 mm, ad Agordo -2,4 °C con 84 mm, mentre ad Arabba la media è stata di -3,9 °C con 56 mm caduti in 5 giorni. Anche a Borca e Domegge le temperature medie sono risultate sotto lo zero, con precipitazioni tra 40 e 48 mm distribuite su 4 giorni.

Gennaio 2026 ha registrato un surplus di precipitazioni del 36% rispetto alla media 1991-2020, concentrato principalmente nella terza decade, mentre le temperature medie mensili sono rimaste leggermente inferiori alla norma, tra 0,5 °C e 1 °C sotto i valori storici. Il numero di giorni di gelo è stato di 16 in pianura e 27 in montagna, valori in linea con la media trentennale.

Le nevicate hanno garantito un buon innevamento sulle Dolomiti e sulle Prealpi bellunesi, anche se la densità della neve al suolo resta inferiore alla media, con un impatto limitato sulla risorsa idrica nivale. Lo zero termico ha oscillato tra 270 metri il giorno 8 e 2940 metri il 14 gennaio, evidenziando un andamento termico tipico di un gennaio freddo ma con fasi alternate più miti.

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