Si terrà a Palazzo Crepadona, alle ore 18.30 di martedì 10 febbraio, l’evento “Radici strappate: voci e silenzi dal Confine orientale”, iniziativa promossa dal Comune in occasione del Giorno del Ricordo, istituito dalla legge 92/2004. L’appuntamento intende offrire un momento di approfondimento dedicato alla tragedia delle foibe e all’esodo giuliano-dalmata attraverso racconti, letture, interventi musicali e riflessioni. L’ingresso è libero.
«È un’occasione di riflessione, un modo per stare insieme, raccolti e uniti condividendo la memoria e le letture su quella che, accanto alla Shoah e ad altre immagini tragedie, rappresenta una delle pagine più disumane della storia nazionale ed europea», ha commentato il sindaco Oscar De Pellegrin.
L’incontro alternerà testimonianze dirette, brani letterari e momenti musicali con l’obiettivo di mantenere viva la memoria di quanto accaduto sul Confine orientale e favorire una consapevolezza condivisa.
Dopo i saluti istituzionali, il programma prevede il racconto autobiografico di Siro Maracchi, presidente dell’Anvgd di Belluno. Seguiranno le letture di alcuni brani tratti da La foiba grande di Carlos Gorlon, Foibe di Raoul Pupo e Roberto Spazzali e La bambina con la valigia di Egea Haffner, con le voci del gruppo Fuorilegge. Gli intermezzi musicali saranno affidati ai Giovani archi bellunesi, che eseguiranno musiche di Shnitke, Brahms e Šostakovič.
Nel corso della serata è prevista anche la lettura del brano “La strage di Vergarolla”, tratto dal volume 10 febbraio. Dalle foibe all’esodo di Roberto Menia, a cura di Noemi Dincà, presidente del Comitato 10 Febbraio, oltre a un estratto dell’intervento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella pronunciato al Quirinale il 10 febbraio 2025.









