Gli studenti dell’Istituto superiore Catullo hanno incontrato la scrittrice Mariapia Veladiano per un confronto sui temi del romanzo La vita accanto (Einaudi, 2010). L’appuntamento si è svolto nella mattinata di giovedì 12 febbraio nell’aula magna dell’istituto e ha coinvolto le classi 1CL, 1BS, 4AF, 4AS, 5AS e la quarta del corso serale, coordinate dalle docenti di lettere Antonella Celato, Donatella Bartolini e Francesca Bellencin. A moderare il dialogo è stata l’insegnante Sara Piazza.
L’incontro ha rappresentato la tappa conclusiva di un percorso avviato nei mesi autunnali, quando gli studenti avevano letto e analizzato in classe il romanzo, preparandosi al confronto diretto con l’autrice. Al centro della discussione la figura di Rebecca, protagonista del libro, bambina, poi ragazza e donna ritenuta “brutta”. Una definizione che nel testo viene messa in discussione: chi stabilisce la bruttezza? Il romanzo riflette su come lo sguardo degli altri possa trasformarsi in uno specchio deformante, capace di insinuarsi nella coscienza fino a diventare una voce interiore difficile da ignorare.
Tra i temi affrontati, una riflessione sugli stereotipi estetici e di genere ancora presenti nella società contemporanea, fortemente influenzata dall’immagine e dall’apparire. «E’ molto difficile restare indifferenti allo sguardo altrui», ha osservato Mariapia Veladiano, «ma bisogna essere consapevoli della “trappola” che quello sguardo può sottendere, per difendere la nostra immagine interiore. Purtroppo la ricchezza e il successo sono considerati elementi quasi indispensabili al riscatto sociale e si preferiscono all’intelligenza o ad altri valori».
L’autrice ha inoltre richiamato il ruolo della scuola, in particolare quella pubblica, come luogo che accoglie le differenze e offre possibilità di crescita. Centrale, nel suo intervento, anche il valore della parola come strumento per costruire il pensiero. «Con la parole posso dire ciò che voglio, non solo ciò che posso; per questo leggete ragazzi, perché nei libri troverete le parole che vi mancano», ha detto rivolgendosi agli studenti, soffermandosi anche sull’importanza delle relazioni positive nella formazione personale.
Numerose le domande poste dai ragazzi, interessati ad approfondire personaggi e temi del romanzo, ma anche a conoscere più da vicino il lavoro della scrittura. L’iniziativa rientra nel progetto “Incontro con l’autore”, giunto alla terza edizione, che propone agli studenti un’esperienza diretta della letteratura attraverso il dialogo con chi i libri li scrive.







