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Quattro medaglie in un paio d’ore, dalla staffetta del fondo al biathlon. E tanta, tantissima Belluno. A iniziare da Elia Barp, fondista di bronzo, per arrivare alla biathleta Vittozzi, sappadina con il cuore nel Comelico.
C’è un nuovo progetto che punta a sfruttare l’acqua del Vajont. A presentarlo è stata Welly Red srl, società di Sacile con un recapito in piazza Mazzini a Belluno, “erede” di un progetto che risale al 1996 mai realizzato anche e soprattutto per le forti resistenze incontrate all’interno delle comunità colpite dalla tragedia del 1963. Il nuovo progetto è stato depositato il 12 dicembre scorso alla Regione Friuli Venezia Giulia (dato che si sviluppa nel territorio di Erto e Casso ma a pochi metri dal confine con Longarone e il Bellunese), per la verifica di assoggettabilità alla procedura di Via e la pratica è ancora nella fase iniziale.
Gestiva un fiorente giro di spaccio tra le province di Treviso e Belluno insieme alla fidanzata, ma è stato scoperto e arrestato dalla squadra mobile della Questura di Belluno, con il supporto del Commissariato di Conegliano che ha eseguito le perquisizioni domiciliari. B.I., ventisettenne marocchino residente a Follina, con una lunga lista di precedenti, si trova ora agli arresti domiciliari.
Limana, a Ludovico Trevisson, fondatore di Meccanostampi, il Premio San Valentino 2026.
Queste e altre notizie nella rassegna stampa curata oggi da Martina Reolon.









