“Infermiere in pista”, potenziato il soccorso sanitario ad Arabba

Nell’area sciistica di Arabba-Fodom è entrato in funzione il servizio “Infermiere in pista”, nato dalla collaborazione tra Ulss 1 Dolomiti e Dolomiti Emergency. L’iniziativa riguarda il comprensorio Arabba Marmolada, che registra circa 350 mila giornate sciistiche a stagione, ed è rivolta sia agli sciatori sia ai residenti.

Il progetto si inserisce nel potenziamento invernale della rete di emergenza-urgenza, rafforzata in considerazione dell’elevato numero di interventi sulle piste. Nel periodo compreso tra il 10 dicembre 2025 e il 19 febbraio 2026 sono stati effettuati 903 interventi Suem in pista, di cui 115 con l’impiego dell’elisoccorso. L’area di Arabba è risultata la più interessata, con il 41,9% degli interventi totali, seguita da Cortina (23,5%), Civetta (20,4%) e Falcade (11,2%).

Per rispondere a queste esigenze, tra gennaio e marzo 2026 il sistema territoriale è stato integrato con la presenza di un infermiere professionale con competenze nel soccorso avanzato e adeguate capacità sciistiche. Gli operatori selezionati sono quattro. L’infermiere, incaricato dall’Ulss Dolomiti, ha base alla stazione a monte della funivia di Porta Vescovo e interviene in caso di traumi complessi o patologie tempo-dipendenti, occupandosi della valutazione e stabilizzazione del paziente, della gestione delle vie aeree, della somministrazione di analgesia e dell’immobilizzazione in attesa del trasporto.

L’attivazione avviene tramite la Centrale operativa Suem 118 per i codici rossi o gialli tempo-dipendenti e, in particolari situazioni, anche per traumi minori. Il servizio è operativo in pista durante l’orario di apertura degli impianti e garantisce una disponibilità notturna, dalle 22 alle 6, a supporto dei mezzi di soccorso locali. Durante il turno l’infermiere è collegato con la Centrale attraverso una radio portatile geolocalizzata ed è dotato di uno zaino con presidi avanzati per monitoraggio, respirazione e immobilizzazione, come ha spiegato la direttrice sanitaria Maria Caterina De Marco.

Il progetto è stato formalizzato a gennaio grazie a una proposta dell’associazione Dolomiti Emergency Onlus, che ha messo a disposizione un contributo economico di 28 mila euro per coprire i costi del personale infermieristico. L’intervento si affianca al dispositivo invernale dell’Ulss 1 Dolomiti, che comprende 23 ambulanze standard, 8 mezzi aggiuntivi per la stagione, un’ambulanza medicalizzata notturna, un’automedica ad Alleghe e due elisoccorsi, coordinati dal Suem 118 diretto da Cristina Barabrino.

Il presidente del Consorzio impianti a fune Arabba Marmolada, Diego De Battista, ha osservato che «Il fatto di avere un infermiere a disposizione per le piste di giorno e a disposizione della cittadinanza di notte è una delle ricadute più importanti di questo progetto: è un beneficio che il turismo porta alla comunità» e ha aggiunto l’auspicio che «questo progetto pilota possa essere esportato anche ad altri territori».

Jacopo Gabrielli, presidente di Dolomiti Emergency, ha spiegato: «Abbiamo fatto questa proposta all’Ulss a dicembre e, nonostante il periodo denso di impegni, il direttore Dal Ben mi ha subito mostrato la sua disponibilità che si è concretizzata nella messa in campo operativa dell’infermiere in pista».

Il commissario Dal Ben ha concluso sottolineando «il senso di squadra, che ancora una volta testimonia che la salute è un bene di tutti», ringraziando l’associazione per il sostegno fornito.

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