Mon Petit, il micronido di Paludi nato vent’anni fa dall’idea di una madre e di una figlia

A Paludi il micronido aperto nel 2005 continua la sua attività oggi gestito da Società Nuova. Un progetto nato da un’insegnante e da sua madre per rispondere ai bisogni delle famiglie del territorio
7 Marzo 2026
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Il micronido Mon Petit di Paludi, in Alpago, è gestito da Società Nuova dall’ottobre 2025, ma la sua storia inizia vent’anni prima. Era il 2005 quando Monica Funes, allora insegnante di scuola dell’infanzia, insieme alla madre Gina Bortoluzzi decise di avviare quello che sarebbe diventato il primo asilo nido della zona.

All’epoca la normativa regionale sui servizi per la prima infanzia era ancora in via di definizione, mentre cresceva la richiesta da parte delle famiglie di strutture dedicate ai bambini più piccoli. Monica Funes scelse di avviare il progetto nella zona artigianale di Paludi, individuando uno spazio al piano terra, ampio e luminoso, con un cortile esterno. Dopo alcuni lavori di adeguamento, nel gennaio 2005 il micronido aprì le porte.

Fin dall’inizio l’impostazione educativa ha messo al centro i bisogni dei bambini, con attività pensate per favorire la scoperta e l’autonomia. «Preparavamo i pop corn sgranando le pannocchie. Leggevamo le storie nell’angolo morbido e nel fine settimana i bambini sceglievano i libri da portare a casa per continuare a leggere in famiglia. Andavamo alla scoperta del territorio e del mutare della natura con il cambiare delle stagioni», ricorda Monica Funes.

Un approccio basato su esperienze pratiche e ripetibili nel tempo, in cui i bambini possono esplorare e sperimentare coinvolgendo mente, corpo ed emozioni. Un metodo che oggi ritrova continuità anche nella linea educativa di Società Nuova.

Accanto a Monica Funes, fin dall’inizio, c’è stata la madre Gina Bortoluzzi, insegnante molto conosciuta in Alpago. «Non sarei riuscita a costruire tutto questo da sola, con me dal primo giorno c’è stata anche mia mamma», racconta Monica Funes.

Gina Bortoluzzi ricorda l’inizio dell’avventura con qualche esitazione: «Al tempo lavoravo come cameriera a Belluno, quando mia figlia mi ha chiesto di seguirla ho detto di no. Temevo per lei. Lasciare un lavoro sicuro per un progetto tutto da consolidare mi sembrava una scelta azzardata, ma poi ho ceduto. Ho sempre amato i bambini e le bambine, non potevo tirarmi indietro e ho fatto bene: ogni giorno passato qui è stato meraviglioso».

Nei suoi ricordi emergono momenti semplici della vita quotidiana del nido: i pranzi all’aria aperta, «quando era pi al parecio che tut al resto, ma per i piccoli era un’avventura», le filastrocche cantate insieme e le relazioni nate tra bambini ed educatrici. «A casa ho ancora il ciuccio che una bambina ha affidato a me l’ultimo giorno di frequenza, prima del grande salto alla scuola dell’infanzia», racconta.

Oggi il micronido continua la sua attività a Paludi come spazio dedicato ai bambini ma anche alle famiglie e alla comunità locale, con l’intenzione di mantenere vivo quel clima di accoglienza e condivisione che ha caratterizzato la struttura fin dalle origini.

Il micronido Mon Petit si trova a Paludi, in Alpago. Per informazioni è possibile contattare il numero 378 302 1590 o scrivere all’indirizzo monpetit@societanuova.eu.

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Una risposta

  1. Senza nulla togliere all’intraprendenza di queste signore, sul settimanale diocesano è bene ricordare non solo l’operato di alcuni privati e delle scuole dell’infanzia statale, spesso in concorrenza sleale come a Borgo Valbelluna, ma soprattutto le attività dei nidi parrocchiali e delle scuole dell’infanzia rette ab immemorabili dalle comunità cristiane e da quelle religiose.

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