L’Associazione “Amici del Museo” di Belluno dedicherà i primi incontri del 2026 alla conoscenza di Belluno, città nella quale opera, e in essa di un complesso architettonico, artistico e religioso fra i più significativi: la chiesa di San Pietro, della quale nel 2026 si celebrano i 700 anni della dedicazione.
Un’ oasi di silenzio, di preghiera, di memoria storica in una delle parti più antiche della città, quella che si sviluppa lungo il lato perimetrale del quadrilatero romano che costeggia il torrente Ardo.
La chiesa fu voluta dai Frati minori conventuali, che già dalla fine del 1200 abitavano l’attiguo convento di San Pietro del quale era ed è parte integrante il chiostro gotico, attualmente visitabile.
Il primo incontro si terrà giovedì 26 marzo, alle ore 17, e riguarderà la costruzione della chiesa e i suoi successivi rifacimenti e sarà curato da monsignor Antonio De Fanti, già docente del Liceo Lollino, nonché canonico della Cattedrale, l’antichissima istituzione che risale ai primi decenni del sec. IX. Don Antonio, dopo aver ricercato ed esaminato le diverse tecniche adottate nelle varie fasi costruttive della chiesa di San Pietro e i materiali usati, ha tradotto i risultati delle sue osservazioni e dei suoi studi in un lavoro di sintesi (disegni, plastici, documenti fotografici) che sarà l’oggetto della sua esposizione.
Il secondo incontro sarà curato da monsignor Giacomo Mazzorana, del Comitato Scientifico del Museo Diocesano di Arte Sacra di Feltre, il quale domenica 26 aprile, alle ore 17, guiderà quanti saranno interessati alla scoperta dei tesori d’arte della stessa chiesa.
Entrambi gli incontri, ad ingresso gratuito, si terranno nell’Aula Magna del Seminario Gregoriano.
Luisa Coin












