Pasquer, la scuola dell’infanzia entra tra i Poli regionali per l’infanzia

La scuola dell’infanzia di Pasquer e il nido Il Maggiociondolo vengono riconosciuti come Polo per l’Infanzia: un progetto che unisce formazione comune, attività condivise e outdoor education.
14 Marzo 2026
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La Scuola dell’Infanzia Statale di Pasquer, insieme al nido comunale “Il Maggiociondolo” di Feltre, è stata inserita nel registro regionale dei Poli per l’Infanzia. Il riconoscimento, attribuito alla rete integrata 0-6 anni, conferma il ruolo centrale che queste strutture svolgono nel territorio feltrino.

L’inclusione nel sistema dei Poli permette di costruire un percorso educativo continuo dai primi mesi di vita fino ai sei anni, favorendo un ambiente coerente e conosciuto dai bambini e una collaborazione costante tra educatrici e insegnanti. Al Polo “Spazio per crescere” di Pasquer, questa continuità si traduce in un modello che punta sulla condivisione di metodi e attività e sulla costruzione di un contesto rassicurante per famiglie e bambini.

Nel mese di settembre il personale educativo ha partecipato a una formazione congiunta dedicata all’Outdoor Education. L’obiettivo è quello di valorizzare gli spazi naturali come parte integrante dell’apprendimento quotidiano. Fango, foglie, insetti e i cambiamenti delle stagioni diventano strumenti per sviluppare autonomia, osservazione e capacità di adattamento. L’esperienza all’aperto rappresenta un elemento comune sia per i bambini del nido sia per quelli della scuola dell’infanzia, contribuendo a creare un linguaggio educativo condiviso.

Le attività di scambio sono uno dei punti centrali del progetto: laboratori congiunti, momenti di narrazione e iniziative pensate per favorire l’incontro tra gruppi di età diversa. In questo modo i più grandi hanno l’opportunità di esercitare attenzione e cura verso i più piccoli, mentre questi ultimi possono osservare modelli di comportamento e anticipare le tappe successive della crescita.

«Il Polo Spazio per crescere di Pasquer oggi non è solo un edificio: è un laboratorio di futuro. Un luogo dove l’educazione non è un travaso di nozioni, ma un’esperienza viva», ha commentato Enrica Colmanet, referente provinciale della Rete infanzia Belluno.

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