Nella serata di martedì 24 marzo sono previsti interventi straordinari di rifacimento e potenziamento delle camere di manovra di La Muda e La Stanga, nel comune di Sedico. Le strutture sono parte del principale acquedotto della provincia di Belluno, che serve le utenze di Belluno, Sedico, Sospirolo, Limana, Borgo Valbelluna, Setteville, Segusino e Valdobbiadene.
Servizi Integrati Bellunesi opererà dal 24 al 26 marzo sulla parte a monte del sistema idrico, che da La Valle Agordina si estende per oltre 130 chilometri fino a Valdobbiadene, alimentando circa 50 impianti tra serbatoi e stazioni di pompaggio, per un totale superiore ai 50mila residenti serviti.
Per favorire una rapida esecuzione dei lavori e ridurre l’impatto sul territorio, nella notte del 24 marzo saranno al lavoro sei squadre tecniche di Sib: due nei cantieri principali di La Muda e La Stanga, affiancate dalle imprese Idrogas e Da Canal, e quattro impegnate nei principali nodi idraulici. Nei giorni precedenti verranno inoltre completate le attività preparatorie, incluse le operazioni di scavo.
Interruzione del servizio dalle 21.00 alle 6.00
Le operazioni inizieranno alle 19.00, ma la sospensione della fornitura idrica scatterà dalle 21.00 del 24 marzo fino alle 6.00 del mattino seguente (o comunque fino a conclusione dei lavori). Il blocco interesserà parte delle utenze dei Comuni coinvolti. Una mappa dettagliata delle zone interessate è disponibile sul sito di Sib, nella sezione dedicata alle news.
A Belluno resteranno senz’acqua il centro cittadino – compresa la stazione ferroviaria e la parte storica – oltre a Borgo Piave, Lambioi, Mier, La Cerva, Mussoi, Vezzano, Fisterre, Cavarzano, Sala, Pedeserva, San Liberale, Col Fiorito, Cusighe, San Pietro in Campo, Nogarè, Baldenich, Veneggia e le vie Feltre, San Lorenzo, Travazzoi e Vittorio Veneto, con relative laterali.
A Sedico sarà interessato l’intero territorio comunale, esclusa Barp. A Sospirolo la sospensione riguarderà Masiere, Gron e Belvedere. A Limana mancherà l’acqua in tutto il Comune, ad eccezione di via Pertini, Cros, Navenze, Laste, Valmorel, Pizzera e San Pietro in Tuba.
Nel Comune di Borgo Valbelluna resteranno coinvolte la frazione di Trichiana – esclusi Sant’Antonio Tortal, Confos, Pranolz, Cavassico Superiore, Villanova, Frontin, Carfagnoi, Nareon, Nate e Melere – e quella di Mel, con l’eccezione di Tiago, Val Maor, Zottier, Borghetto, Rive di Villa, Zelant e Montagna di Carve.
Grazie agli interventi già realizzati nell’ambito del progetto Pnrr, verrà comunque garantita la continuità del servizio all’ospedale di Belluno, alla casa di riposo di Limana e all’area di Lentiai. Le case di riposo di Cavarzano e Mel saranno invece rifornite tramite sistemi di accumulo alternativi.
Possibili disagi anche il 25 marzo
Nella giornata del 25 marzo potrebbero verificarsi disagi diffusi lungo la dorsale principale, anche nelle zone non interessate dalla sospensione notturna. Si potranno registrare episodi di torbidità, cali di pressione o brevi interruzioni localizzate. I lavori continueranno anche il 26 marzo, senza però ulteriori interruzioni.
Le operazioni previste
Nel corso dei tre giorni saranno installati misuratori di portata e pressione per consentire un monitoraggio continuo della rete. Sarà inoltre posata una nuova valvola a fuso per la regolazione dei prelievi dalla sorgente Val Vescovà, una delle quattro che alimentano l’intero sistema, e verrà installata strumentazione elettronica utile a ottimizzare il funzionamento dei rilanci.
È previsto anche il posizionamento di un ponte radio per collegare le due camere di manovra ai principali nodi idraulici e l’installazione di misuratori mobili di pressione per rilevare il comportamento della rete in condizioni straordinarie.
L’intervento si inserisce nel progetto da 25,6 milioni di euro destinato alla distrettualizzazione e digitalizzazione della rete idrica bellunese, con l’obiettivo di contenere le perdite e migliorare l’efficienza complessiva.
«Operare in un sistema acquedottistico così rilevante è un’operazione estremamente delicata – spiega Attilio Sommavilla, presidente di Sib –. Per questo abbiamo scelto di intervenire in orario notturno e con più squadre, così da limitare i disagi ai cittadini e contenere i tempi di esecuzione». Sommavilla sottolinea inoltre come le nuove tecnologie permetteranno misurazioni più puntuali, utili a ridurre i prelievi in sorgente e i volumi d’acqua finora considerati come perdite. «La lotta alle dispersioni è complessa: la riparazione di una condotta è solo l’ultima fase di un percorso più ampio, che richiede acquisizione e analisi costante dei dati».












