Svolta invernale sulle Dolomiti: precipitazioni diffuse, freddo e venti forti

Tra mercoledì e giovedì fenomeni diffusi con accumuli fino a 30 mm e neve in calo fino a 600-900 m. Temperature sotto la norma e raffiche oltre 100 km/h, poi variabilità e schiarite nel weekend.
24 Marzo 2026
673

Queste le previsioni meteo del Centro Valanghe Arpav di Arabba per i prossimi quattro giorni.

Domani, mercoledì 25 marzo, tra la notte e le prime ore del mattino, cielo in genere sereno o poco nuvoloso per nubi alte; in seguito, graduale aumento della nuvolosità di tipo medio-alto, con cielo tendente a divenire da nuvoloso nelle ore centrali a molto nuvoloso o coperto nel corso del pomeriggio, con tempo instabile e a tratti perturbato e fenomeni anche diffusi. Precipitazioni assenti al mattino (0%); nel corso del pomeriggio aumento della probabilità di precipitazioni fino ad alta (80-100%) specie verso sera, quando i fenomeni inizialmente sparsi tenderanno a divenire diffusi nella notte con rovesci e temporali. La quota neve sarà inizialmente intorno ai 1400-1600 m sulle Dolomiti e i 1600-1800 sulle Prealpi, in drastico calo fino ai 600-900 m a fine giornata, anche più in basso, localmente fino ai fondovalle, laddove ci saranno i rovesci prolungati. I quantitativi previsti saranno mediamente compresi tra i 10 e i 30 mm, localmente più alti per i probabili rovesci con altrettanti centimetri di neve fresca oltre i 1500 m. Temperature pressoché stazionarie, salvo qualche modesta variazione delle massime che potranno essere in leggero calo nelle valli e in contenuto aumento sulle cime dolomitiche, con le minime in alta montagna misurate a fine giornata. Venti nelle valli in genere deboli o moderati a regime di brezza, in quota al mattino moderati prevalentemente dai quadranti occidentali, tendenti a rinforzare e a divenire tesi ed anche forti a fine giornata e a disporsi dai quadranti settentrionali, a 20-35 km/h a 2000 m e a 20-70 km/h a 3000 m.

Dopodomani, giovedì 26 marzo, tra la notte e il primo mattino cielo molto nuvoloso o coperto con fenomeni da diffusi a sparsi e in graduale attenuazione già prima dell’alba. Possibili parziali schiarite specie dalla tarda mattinata in un contesto che rimarrà nuvoloso e di stampo invernale. Precipitazioni probabilità medio-alta (70-80%) specie nelle prime ore mentre in seguito, soprattutto intorno all’alba nelle valli tenderanno a cessare o a divenire localmente molto deboli mentre proseguiranno nella alte quote a carattere di burrasca con probabilità in graduale attenuazione, (fino a 20%) dalle ore centrali. I quantitativi previsti di giovedì, a parte quelli che potranno cadere nelle prime ore, saranno tuttavia molto modesti e variabili tra 1 e i 5 mm con altrettanti centimetri di neve fresca oltre i 600-800 m. Temperature in calo anche sensibile rispetto a mercoledì a tutte le quote soprattutto nei valori massimi con valori diurni tipicamente invernali anche ben al di sotto della norma (di 9°-12°C); le minime saranno misurate a fine giornata, specie in quota. Venti in alta montagna in ulteriore rinforzo da nord con la sensazione di freddo piuttosto importante per l’effetto wind chill, a 40-70 km/h a 2000 m e a 70-100 km/h a 3000 m con forti raffiche fino a 120-130 km/h; in molte valli moderati a tratti forti già in nottata per probabili forti raffiche di Foehn.

Venerdì 27 marzo, tempo variabile con alternanza di annuvolamenti e schiarite parziali. Fenomeni generalmente assenti anche se non sarà del tutto esclusa ancora della neve burrascosa in alta quota soprattutto sui rilievi di confine con il Trentino Alto Adige. Temperature minime in lieve calo specie nelle valli, massime in contenuto aumento. Venti in alta quota ancora tesi o forti dai quadranti settentrionali con raffiche di Foehn nelle valli.

Sabato 28 marzo, tempo più stabile e soleggiato co, aria tersa ed ottima visibilità, salvo residua nuvolosità alta al mattino. Fenomeni assenti. Temperature minime in lieve calo nelle valli, in lieve o contenuto aumento in quota, massime in aumento a tutte le quote. Venti in alta montagna nelle prime ore ancora tesi settentrionali, in graduale attenuazione fino a divenire deboli o moderati dalle ore centrali, con residui episodi di Foehn al mattino.

Autore

Condividi su

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Correlati

il nuovo numero

Prima Pagina

Versione digitale

Iscriviti alla nostra newsletter

I video

Versione digitale

Iscriviti alla nostra newsletter