Carve dedica un doppio appuntamento alla memoria del Vajont

Domenica 29 marzo, dopo la messa delle 10, inaugurazione nel salone della canonica con la presenza dei sindaci Cesa e Padrin. In esposizione immagini storiche e un presepe artigianale.
24 Marzo 2026
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A Carve, nel comune di Borgo Valbelluna, il gruppo parrocchiale promuove due iniziative dedicate alla memoria della tragedia del Vajont: il presepe pasquale e la mostra “Vajont per non dimenticare”, realizzata in collaborazione con la Pro Loco di Longarone. L’obiettivo è mantenere viva l’attenzione su un evento che ha segnato profondamente il territorio e la sua comunità.

L’ispirazione degli appuntamenti richiama le parole di Papa Francesco, che nel 2024, incontrando i rappresentanti delle popolazioni colpite nel sessantesimo anniversario del disastro, ha definito gli interventi di ricostruzione «semi di resurrezione», sottolineando come, pur ricevendo poca attenzione, siano «preziosi agli occhi di Dio».

Il riferimento alla memoria si intreccia con l’attualità. In un contesto segnato da conflitti e distruzioni, gli organizzatori evidenziano la necessità di percorsi di ricostruzione materiale e sociale, fondati sulla pace e sulla fraternità tra i popoli, con l’auspicio che «semi di resurrezione» possano attecchire anche nei luoghi oggi colpiti dalla guerra.

Le iniziative saranno inaugurate domenica 29 marzo. Alle 10, al termine della messa, è prevista l’apertura del presepe pasquale; a seguire, nel salone della canonica, sarà presentata la mostra. All’appuntamento parteciperanno i sindaci di Borgo Valbelluna, Stefano Cesa, e di Longarone, Roberto Padrin.

Il presepe pasquale di Carve si distingue per la realizzazione artigianale: dalle statuine agli animali, fino alla riproduzione del paesaggio con le montagne che sovrastano Longarone e la diga, in un’ambientazione curata nei dettagli. La mostra propone invece un percorso fotografico che ripercorre le principali fasi della vicenda del Vajont: dalla “vecchia Longarone” alla costruzione della diga, fino al disastro del 9 ottobre 1963, ai soccorsi e alla successiva ricostruzione.

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