Montagna, è l’ora delle scelte: «Autonomia e servizi, partite decisive per il territorio»

Di Giovanni Santin. L'intervista a Marco Staunovo Polacco, nuovo presidente della Provincia di Belluno, sul numero 13 dell'Amico del Popolo
27 Marzo 2026
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Sul numero 13 dell’Amico del Popolo cartaceo del 26 marzo 2026, in distribuzione questa settimana (su abbonamento, in edizione digitale e in edicola), puoi leggere l’intervista completa al nuovo presidente della Provincia di Belluno, Marco Staunovo Polacco

Il nuovo presidente della Provincia di Belluno, Marco Staunovo Polacco, sindaco di Comelico Superiore, traccia la rotta del suo mandato, mettendo al centro autonomia, servizi e specificità del territorio montano. Dalla piena applicazione della legge regionale 25 al nodo dei trasporti, fino alle sfide legate allo spopolamento e alla gestione delle risorse idriche, emerge la volontà di costruire una strategia condivisa con Regione e Governo.
Con uno sguardo pragmatico, il presidente punta su collaborazione istituzionale e capacità amministrativa per dare risposte concrete a un territorio complesso e fragile.

Staunovo Polacco indica come priorità l’attuazione concreta dell’autonomia prevista dalla legge regionale 25, attraverso un confronto con Regione e Governo. Tuttavia, sottolinea che senza risorse, personale e strumenti adeguati le deleghe restano difficili da gestire.

Sui trasporti evidenzia forti criticità: Dolomitibus ha bisogno di più risorse e forse di un maggiore ruolo pubblico, mentre manca integrazione tra autobus e treni.

Sul fronte energetico, conferma la contrarietà al progetto del Vanoi, mentre sul Vajont si dice favorevole a uno sfruttamento pubblico solo se rispettosi di sicurezza e sensibilità storica.

Per contrastare lo spopolamento propone di migliorare servizi, trasporti e sostegno alle famiglie, prendendo esempio da territori più attrattivi, e segnala il problema della fuga degli studenti.

Sulle concessioni idroelettriche invita a presentarsi alla Regione con una proposta unitaria e realistica, evitando richieste che la Provincia non sarebbe in grado di gestire da sola.

Nel turismo punta alla destagionalizzazione e a un migliore coordinamento tra gli attori, per reggere l’aumento di flussi anche dopo le Olimpiadi.

Infine, sul piano politico auspica un confronto più aperto con la minoranza sui temi concreti, pur riconoscendo difficoltà sulle questioni ideologiche.

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