Senza cellulari alla scoperta della città: partecipazione oltre le attese

Un centinaio di ragazzi con genitori ha preso parte all’iniziativa in centro storico, tra percorsi a tappe e attività all’aperto. Volontari e associazioni hanno promosso socialità e uso consapevole della tecnologia.
30 Marzo 2026
862

Un pomeriggio senza smartphone, affidandosi soltanto a una mappa e alla propria capacità di orientarsi. È la proposta dell’orienteering “disconnesso” che si è svolto a Belluno, iniziativa che, secondo i promotori, «è riuscita ben oltre le nostre aspettative. Vi hanno partecipato un centinaio di bambini e ragazzi accompagnati dai genitori», come raccontano gli aderenti al Patto digitale di Belluno.

L’evento si inseriva nel programma di “Mi connetto di meno”, una serie di giornate dedicate al benessere digitale, pensate per offrire attività aperte a tutti senza l’uso di dispositivi mobili. L’obiettivo, spiegano gli organizzatori, era quello di promuovere un utilizzo più consapevole della tecnologia: «L’idea dell’orienteering disconnesso era sensibilizzare ad un uso consapevole degli smartphone e della rete in generale che se utilizzati in maniera eccessiva procurano dipendenza e “disturbi sociali”».

Sabato 28 marzo, in piazza delle Erbe, l’iniziativa ha coinvolto bambini e adulti in un percorso alla scoperta del centro storico cittadino. L’organizzazione è stata curata dal Patto digitale insieme all’Asd Orienteering Dolomiti di Feltre, con il supporto di esercizi commerciali, imprese locali e della Fondazione Alessio. Una collaborazione che ha puntato a favorire momenti di socialità e a proporre alternative alle attività svolte davanti agli schermi.

Tra le organizzatrici, Teresa De Bortoli sottolinea il ruolo dei volontari: «la rete di supporto, ovvero i volontari che hanno reso possibile il pomeriggio (gli alpini, gli scout, il Gruppo di acquisto solidale La gusela, l’Ufficio diocesano di pastorale delle famiglie)». Evidenzia inoltre la scelta dell’orienteering, disciplina poco diffusa ma adatta a valorizzare il territorio e a stimolare competenze pratiche: un’esperienza che, osserva, contribuisce sia alla socialità sia alla crescita personale dei più giovani.

Il pomeriggio si è svolto con modalità semplici. Dopo l’iscrizione gratuita, i partecipanti potevano scegliere tra un percorso breve e uno più lungo. A ciascuno veniva consegnata una mappa con le tappe da raggiungere, accompagnata dall’invito a non utilizzare il telefono. «Ed, effettivamente, abbiamo osservato che quasi nessuno aveva telefoni alla mano», riferiscono ancora gli organizzatori.

Lungo il percorso, i concorrenti dovevano individuare le “lanterne” e punzonare la propria mappa, per poi proseguire fino alla tappa successiva. Al termine, un momento conviviale con tè, biscotti e pizza ha concluso l’attività, offrendo un’ulteriore occasione di incontro tra i partecipanti.

Autore

Condividi su

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Correlati

il nuovo numero

Prima Pagina

Versione digitale

Iscriviti alla nostra newsletter

I video

Versione digitale

Iscriviti alla nostra newsletter