Belluno Donna contro la soppressione delle Consigliere di Parità territoriali

L'associazione: «In zone montane come il bellunese la prossimità delle istituzioni è essenziale per garantire i diritti»
a cura di Luigi Gugliemi
31 Marzo 2026
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L’Associazione Belluno Donna esprime forte preoccupazione per la paventata soppressione della figura territoriale delle Consigliere di Parità, che secondo lo schema di decreto legislativo presentato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri verrebbero sostituite da un unico organismo nazionale centralizzato, composto da quattro componenti e un presidente, deputato a gestire le segnalazioni di discriminazione e molestie sui luoghi di lavoro provenienti da tutto il territorio nazionale.

Per l’associazione il venir meno di queste figure sui territori «vanifica l’accesso alle tutele predisposte per quelle vittime di discriminazione e di molestie che si trovano in zone geograficamente lontane e ancor più in zone montane come il bellunese, dove la prossimità delle istituzioni rappresenta una condizione essenziale per garantire l’effettivo esercizio dei diritti». Il Centro Antiviolenza ha collaborato negli anni con la Consigliera provinciale sia per iniziative di sensibilizzazione sulle molestie nei luoghi di lavoro, sia per affrontare casi gravi di violenza subiti da lavoratrici da parte di colleghi.

La Consigliera provinciale, sottolinea l’associazione, offre ascolto diretto alla vittima, consulenza sugli strumenti di tutela, intervento immediato nei casi più gravi e mediazione tra le parti sociali. «È impensabile che tutto questo possa essere garantito da un organismo centralizzato, ove l’ascolto personale è destinato a essere sostituito da una pec, ove le vittime diventeranno necessariamente dei numeri e le tempistiche di risposta saranno inevitabilmente dilatate». Belluno Donna auspica che la politica locale si adoperi per difendere la figura della Consigliera.

Autore

  • Sono nato a Pieve di Cadore nel 1965. Mi sono diplomato al liceo classico "Tiziano" di Belluno e laureato all'Università di Padova in Lettere classiche (Glottologia). Sono sposato dal 1996 con Roberta, abbiamo tre figli. • Ho mosso i primi passi nel giornalismo televisivo a Teledolomiti, sono diventato giornalista professionista all'Amico del Popolo nel 1998. Ho scritto e scrivo di un po' di tutto: ladino e minoranze linguistiche, confini della Marmolada, autonomia e autonomie, acque ed energie, ambiente e territorio, sanità e salute, strade ferrovie e trasporti, Europa, Ucraina, ritratti, cultura e spettacoli. Nel 2000 ho realizzato in html il sito internet www.amicodelpopolo.it, occupandomi della sua struttura per un paio di decenni. Ho realizzato i modelli del layout del giornale cartaceo prima con Cci e poi con Indesign. • Al di là del lavoro, la mia passione di studio rimane la linguistica: ho pubblicato diverse cose soprattutto su questioni di ladino e dialetti della provincia di Belluno. Nel 2025 ho coordinato la realizzazione del manuale «Scrivere i dialetti bellunesi», primo tentativo di grafia unitaria per tutte le parlate della provincia di Belluno. • Mi sono ritrovato a ideare e organizzare iniziative di un certo rilievo, su tutte direi la mostra di Tiziano in San Rocco a Belluno nell'autunno 2005 e il Cammino delle Dolomiti. • Sono mappatore OSM.

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