Ance Belluno, Paolo De Cian riconfermato presidente

La decisione è stata presa dall’Assemblea elettiva dell’Associazione dei costruttori aderente a Confindustria Belluno Dolomiti
a cura di Martina Reolon
1 Aprile 2026
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All’insegna delle nuove sfide dettate dal complesso quadro geopolitico prende il via il mandato 2026-2029 del nuovo Consiglio della sezione di Ance Belluno, con Paolo De Cian, titolare di Edilcostruzioni srl, riconfermato alla presidenza. La decisione è stata presa dall’Assemblea elettiva dell’Associazione dei costruttori aderente a Confindustria Belluno Dolomiti.

Con De Cian sono stati eletti Michele Picardo (Costruzioni Dal Pont) vicepresidente, Jacopo Schillkowski (Impresa Deon), Marco De Pra’ (F.lli De Pra’), Gino Romor (F.lli Romor), Marco Dal Magro (Dal Magro) e Marco Bortoluzzi (Celeste Bortoluzzi). De Cian, Picardo e Schillkowski rappresenteranno Ance Belluno nel Consiglio generale di Confindustria, mentre Romor e Bortoluzzi faranno parte del Comitato Piccola Industria.

«A De Cian e alla sua squadra va il mio augurio di un buon lavoro – afferma Lorraine Berton, presidente dell’Associazione degli industriali –. Il settore delle costruzioni è cruciale per lo sviluppo sostenibile del Paese e della nostra montagna. Abbiamo davanti sfide cruciali e condivise: ai nodi strutturali ora si affiancano le emergenze legate al conflitto in Medio Oriente, per le quali dobbiamo mobilitarci insieme».

Dal canto suo, De Cian ringrazia per la fiducia e descrive la situazione attuale del settore: «Viviamo giorni e settimane nuovamente difficili, con la filiera delle costruzioni travolta da una nuova fiammata dei prezzi dei materiali. Solo l’incremento dei costi energetici può determinare un aumento del costo delle lavorazioni fino al 4%, che può arrivare al 9% e oltre».

A titolo di esempio, De Cian cita le pavimentazioni stradali, fortemente dipendenti dal bitume, i cui rincari possono tradursi in aumenti fino al 25% delle opere in poche settimane. «I cantieri tornano sotto pressione come ai tempi del Covid e delle fasi iniziali della guerra in Ucraina – sottolinea –. Serve attivare subito misure di salvaguardia a tutti i livelli, anche fiscali».

Sul fronte normativo, il presidente evidenzia l’importanza della revisione dei prezzi introdotta dal nuovo Codice degli Appalti: «È uno strumento indispensabile che tutela sia le aziende sia le stazioni appaltanti. Serve approvare rapidamente tutte le disposizioni di attuazione, a partire dalla pubblicazione degli indici Tol, le tipologie omogenee di lavorazioni».

Il nuovo Consiglio Direttivo sarà chiamato anche ad affrontare l’adeguamento dei prezzari regionali, rafforzato dal Codice degli Appalti. «Siamo pronti a collaborare con tutte le stazioni appaltanti del territorio – aggiunge De Cian – e a confrontarci con gli Ordini professionali: progettisti e imprese esecutrici devono lavorare sempre più insieme».

Continuerà inoltre l’impegno di Ance Belluno su sicurezza sul lavoro e formazione, valorizzando il Cfs – Centro Formazione e Sicurezza e la Scuola Edile, «vere eccellenze del territorio», secondo De Cian. «La Scuola Edile resta punto di riferimento per studenti da tutta la Regione: dobbiamo renderla sempre più attrattiva, anche studiando nuove formule di alloggio e ospitalità».

Infine, grande attenzione sarà riservata alle opere utili al territorio: «Il contributo delle nostre imprese è stato fondamentale per il successo delle Olimpiadi. Ora vigiliamo sulla legacy olimpica e chiediamo tempi certi e massimo coinvolgimento nella variante di Longarone, opera prioritaria per la montagna. Accogliamo con entusiasmo anche l’attenzione alle opere per la prevenzione del dissesto idrogeologico annunciata dalla nuova Giunta regionale, fondamentale per tutelare un territorio montano molto fragile», conclude De Cian.

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