L’olio di Capaci, dalla Sicilia alla diocesi di Belluno-Feltre

Il questore Roberto Della Rocca ha consegnato al vescovo Renato Marangoni l’olio ricavato dagli ulivi dedicati alle vittime di mafia, destinato alla celebrazione del Giovedì Santo.
2 Aprile 2026
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Ieri, mercoledì 1° aprile, il questore di Belluno Roberto Della Rocca ha fatto visita in vescovado, per consegnare al vescovo Renato una confezione dell’«olio di Capaci», donato dall’associazione “Quarto Savona 15”.

L’iniziativa richiama la memoria del 23 maggio 1992, quando a Capaci, in provincia di Palermo, un attentato mafioso causò la morte del giudice Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e degli agenti della scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani.

Negli anni successivi, a poca distanza dal luogo della strage, è nato un progetto di memoria promosso da Tina Martinez Montinaro, vedova di Antonio Montinaro. Si tratta del Giardino di Capaci o della Memoria “Quarto Savona quindici”, inaugurato il 23 maggio 2017 e dedicato alle vittime innocenti della mafia, ciascuna rappresentata da un albero di ulivo.

Dagli ulivi piantati in quell’area viene ricavata una quantità di olio che, nel periodo pasquale, viene distribuita alle diocesi italiane, anche la nostra. L’olio sarà versato nelle tre ampolle con gli oli santi, che verranno benedetti e consacrati stamane, giovedì santo, durante la Messa del Crisma. Gli oli, distribuiti in tutte le parrocchie, saranno utilizzati per tutto l’anno venturo nella celebrazione dei sacramenti. Un percorso simbolico che unisce memoria e rinnovamento.

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