“Tracce francescane”, alla Galleria Rizzarda un viaggio tra arte e spiritualità

Esposte 70 opere tra Musei civici e collezioni private, con documenti e testimonianze. Il percorso racconta anche la presenza francescana nel Feltrino e i suoi luoghi storici.
4 Aprile 2026
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È stata presentata e aperta al pubblico venerdì 3 aprile, presso la Galleria Rizzarda, la mostra “Tracce francescane”, visitabile fino al 16 agosto. L’iniziativa si inserisce nella ventunesima edizione della Maratona di lettura, dedicata quest’anno a san Francesco nell’8° centenario dalla morte.

Nel corso della presentazione, la sindaca Viviana Fusaro ha inquadrato l’esposizione all’interno di un percorso culturale più ampio: «Questa mostra rappresenta l’ennesimo tassello di un progetto culturale ampio, di largo respiro e complesso, che ha l’obiettivo di realizzare una proposta culturale continuativa, sempre di grande spessore e davvero a 360 gradi, capace di abbracciare linguaggio e sensibilità diverse». Il riferimento è anche alla dimensione spirituale dell’iniziativa, che richiama «i temi della pace, della fratellanza e del dialogo».

Il percorso espositivo propone un itinerario nell’iconografia dedicata al Santo di Assisi, attraverso rappresentazioni che ne restituiscono i momenti più noti: dalle stigmate alla meditazione, fino alla contemplazione della natura. Accanto a questo, la mostra ricostruisce la presenza del francescanesimo nel territorio feltrino, offrendo uno sguardo sulla sua influenza storica e culturale.

Una sezione è dedicata ai luoghi francescani della città, alcuni oggi scomparsi ma rilevanti nella storia locale, come Santa Maria del Prato, Santo Spirito e Santa Chiara, insieme ad altri ancora esistenti e legati alla conservazione di opere di valore. L’esposizione approfondisce inoltre il ruolo di figure significative per la religiosità del territorio, tra cui san Bernardino da Siena e il beato Bernardino Tomitano, presentati attraverso incisioni, dipinti e iconografie.

In totale sono esposte 70 opere, provenienti in gran parte dai Musei civici, affiancate da documenti, riproduzioni e testimonianze della religiosità popolare. Una sezione raccoglie anche opere di collezioni private di Belluno e Feltre.

L’assessora alla cultura Flavia Colle ha sottolineato il legame tra l’apertura della mostra e il periodo pasquale: «È una mostra di grande valore, per la quale abbiamo cercato di fare tutto il possibile affinché potesse essere inaugurata proprio in occasione della Pasqua. La scelta ha un significato profondo, legato ai messaggi di san Francesco, alla pace e alla fratellanza». L’assessora ha evidenziato anche la partecipazione diffusa alla realizzazione del progetto, definendolo «un importante lavoro condiviso».

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