Viaggi nel tempo e nello spazio: 650 nuovi volumi alla Biblioteca delle migrazioni

Tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, l’Associazione Bellunesi nel Mondo ha arricchito il proprio catalogo
a cura di Martina Reolon
9 Aprile 2026
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Belluno amplia il suo scrigno della memoria migrante: la Biblioteca delle migrazioni «Dino Buzzati» fa un salto di qualità con oltre 650 nuovi volumi, frutto di un investimento superiore ai 14.000 euro sostenuto dal Ministero della Cultura. Tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, l’Associazione Bellunesi nel Mondo ha arricchito il proprio catalogo, rafforzando il ruolo della biblioteca come punto di riferimento nazionale per chi studia i flussi migratori italiani e internazionali.

I finanziamenti provengono da due linee specifiche: 1.500 euro a sostegno del funzionamento e delle attività delle biblioteche non statali aperte al pubblico, e 12.669,58 euro derivanti dal Fondo editoria libraria, vincolati all’acquisto di volumi presso le librerie locali.

Le nuove acquisizioni vanno su due fronti complementari: aggiornamento con le ultime uscite editoriali e recupero di testi storici rari. Il catalogo ora copre in maniera più completa le rotte migratorie verso destinazioni chiave come Argentina, Brasile, Stati Uniti, Australia e diversi paesi europei, tra cui Belgio, Svizzera e Germania. Non manca l’attenzione alla storia locale veneta e bellunese, così come ai temi dell’arte e dell’immigrazione contemporanea.

Tra le novità più recenti si segnalano: «Le invisibili. L’emigrazione al femminile tra storia e memoria» di Marta Pisani (febbraio 2026) e «La fine della Merica e altri saggi di storia dell’emigrazione italiana» di Emilio Franzina (maggio 2025). Non mancano preziosi testi storici risalenti alla fine del XIX secolo, come «Gli italiani al Brasile» (1877) e «La politica dell’emigrazione nei principali Stati d’Europa» (1899), strumenti indispensabili per lo studio dell’emigrazione storica italiana.

Oltre all’incremento del fondo librario, la biblioteca ha beneficiato di interventi di miglioramento strutturale, realizzati grazie al volontario Orazio De Toffol. Con queste nuove acquisizioni, la Biblioteca delle migrazioni «Dino Buzzati» conferma la propria centralità per ricercatori, studenti e appassionati, offrendo una panoramica completa dei fenomeni migratori dalle radici ottocentesche fino alle dinamiche globali contemporanee.

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