Si chiuderà al termine della stagione 2025-2026 l’esperienza di Leopoldo Torresin alla Dolomiti Bellunesi. Il dirigente, arrivato nel marzo 2024 come direttore sportivo e oggi coordinatore dell’area tecnica, saluterà la società dopo oltre due anni.
Nel tracciare un bilancio, Torresin mette al centro soprattutto l’aspetto umano: «In questa società sono stato bene sotto qualsiasi punto di vista. Non solo perché, insieme, abbiamo ottenuto risultati importanti, ma per il legame con le persone».
Un percorso che, per sua stessa ammissione, ha rappresentato anche un’evoluzione personale: «Mi sono sempre considerato un dirigente “locale”. La Dolomiti Bellunesi, invece, mi ha permesso di conoscere il mondo del calcio in generale e soprattutto i valori delle persone. Perché sono quelli che poi ti portano a vincere. I successi arrivano solo se, alle spalle, c’è una grande società».
Nel saluto finale non manca il ringraziamento a tutte le componenti del club: «Grazie a tutti, dai custodi ai magazzinieri, passando per i dirigenti e i vertici societari. Ma un “grazie” particolare lo vorrei rivolgere a Simone Bertagno, che mi ha voluto e con il quale ho lavorato fianco a fianco, nel migliore dei modi. Anche se ha 25 anni in meno di me, da lui ho imparato molto».
Un addio che resta legato al senso di appartenenza: «Sono orgoglioso di aver fatto parte di questa meravigliosa realtà, di cui rimarrò tifoso. Con la Dolomiti Bellunesi si completa un percorso professionale, ma prosegue quello umano, visto che continuerò a seguire la squadra».











