Imprese e formazione: si valuta un ITS dedicato al digitale

Incontro a Palazzo Bembo con aziende, istituzioni e ITS «Mario Volpato». Obiettivo: verificare l’avvio di un percorso post-diploma dal 2027-2028, tra lezioni e tirocini in azienda.
11 Aprile 2026
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A Belluno si apre una riflessione sulla possibilità di attivare un nuovo Istituto tecnico superiore dedicato alle competenze digitali, in risposta alla crescente diffusione dell’intelligenza artificiale e alla difficoltà, segnalata dalle imprese, di reperire profili tecnici qualificati.

Il tema è stato al centro di un incontro promosso il 10 aprile da Confindustria Belluno Dolomiti, che ha riunito a Palazzo Bembo numerose aziende del territorio insieme a Stefano Ziroldo, direttore dell’ITS Digital Academy «Mario Volpato», attivo in Veneto dal 2021. L’obiettivo è verificare l’interesse e le condizioni per avviare un nuovo percorso formativo a partire dall’anno scolastico 2027-2028.

«Ancora una volta ci mettiamo in ascolto delle imprese e del territorio convinti che solo creando nuove competenze si possa guardare al futuro e alle tante sfide che abbiamo davanti e che si moltiplicano di giorno in giorno», ha dichiarato Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti. L’iniziativa, ha aggiunto, rappresenta «un primo passo per mappare in tempo reale i fabbisogni tecnologici delle nostre fabbriche», inserendosi in un percorso più ampio che coinvolge scuole e università.

Nel corso dell’incontro è stato richiamato anche il ruolo già svolto dagli ITS attivi sul territorio. «Crediamo nell’alta formazione tecnica. Lo abbiamo dimostrato con l’attivazione dell’ITS Meccatronico e il supporto continuo all’ITS dell’occhialeria, iniziative di successo che garantiscono il turn-over delle competenze dentro le nostre fabbriche», ha osservato Berton.

Al confronto con le imprese ha fatto seguito un momento di dialogo con le istituzioni locali, tra cui il sindaco di Belluno Oscar De Pellegrin, con l’obiettivo di valutare una programmazione condivisa su un tema considerato strategico per l’attrattività del territorio. «La sinergia tra pubblico e privato è sempre più necessaria – ha sottolineato ancora Berton –. Soltanto insieme alle istituzioni del territorio, a cominciare dall’amministrazione del capoluogo, possiamo portare a termine il nostro progetto di una città a misura di studenti».

Gianluca Vigne, vicepresidente di Confindustria Belluno Dolomiti con delega all’università e all’alta formazione, ha evidenziato l’interesse manifestato dalle imprese e l’avvio di un percorso operativo. «Con l’incontro di oggi avviamo un percorso operativo: non solo vogliamo capire se vi sia un interesse generale per un nuovo ITS Digital ma soprattutto vogliamo creare figure professionali preziose per il futuro dei giovani e del tessuto imprenditoriale bellunese», ha spiegato. Vigne ha inoltre ricordato le caratteristiche di questi percorsi post-diploma, che combinano lezioni e tirocini in azienda, sottolineandone gli esiti occupazionali: «L’efficacia dell’ITS si vede nei numeri: quasi la totalità dei diplomati trova un impiego nell’ambito di competenza».

L’amministrazione comunale ha espresso sostegno all’iniziativa. «L’amministrazione comunale – ha commentato il sindaco Oscar De Pellegrin – sostiene con convinzione il progetto che prevede di realizzare nella città capoluogo un “campus diffuso”, unendo Palazzo Bembo ad altri spazi riservati all’alta formazione e all’innovazione». Un progetto che, nelle intenzioni, punta a rafforzare il ruolo di Belluno come polo formativo e a favorire lo sviluppo economico e sociale del territorio.

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